Essere Serena
Copertina dell'episodio 2: Liberarsi dall'overthinking? Pensieri intrusivi, ruminazione e DOC da relazione
EP 236 min

Liberarsi dall'overthinking? Pensieri intrusivi, ruminazione e DOC da relazione

con Lara PelagottiPsicoterapeuta

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DESCRIZIONE

Come smettere di rimanere incastrati nei pensieri. Lara spiega la differenza tra pensieri intrusivi normali e il DOC da relazione, perché cercare rassicurazione ci incastra ancora di più, e come imparare a stare con la sensazione spiacevole.

Imparare a stare con la sensazione spiacevole causata dai pensieri, senza cercare rassicurazione: è lì che si rompe il ciclo.

CAPITOLI

  1. Pensieri intrusivi: normali o patologici?

  2. DOC da relazione

  3. La trappola della rassicurazione

  4. Stare con la sensazione spiacevole

Trascrizione dell'episodio

Trascrizione integrale della conversazione, per leggere l'episodio o cercarne i passaggi.

Serena Malaspina: audio. Perfetto, mi senti bene, mi vedi bene tutto.

Lara Pelagotti: Ti sento bene? Sì, sì, ci sentiamo.

Serena Malaspina: Bene, perfetto, andiamo live.

Serena Malaspina: Allora, innanzitutto buongiorno Lara e grazie per aver accettato l'invito. È un piacere per me. Perfetto.

Lara Pelagotti: Grazie a te.

Serena Malaspina: Allora io inizierei con una domanda che è legata tra l'altro all'esperienza personale che quindi sono molto interessata alla risposta ed è appunto in un periodo della mia vita che è quello che poi il motivo per cui ho iniziato la terapia è stato proprio una situazione di pensieri intrusivi molto vari molto diversi tra loro che però iniziavano a riempirmi la mente.

Serena Malaspina: e non capivole dove fossero originati. E quindi la prima domanda è proprio che cosa sono i pensieri intrusivi e da cosa sono generati.

Lara Pelagotti: Allora, i pensieri intrusivi, che tra l'altro credo sia una delle cose che interessano un po' più a tutti perché più che meno tutti abbiamo avuto dei pensieri intrusivi, sono appunto dei pensieri che hanno la caratteristica di essere automatici e improvvisi spesso e incontrollabili. Quindi sono dei pensieri che arrivano che io non scelgo in nessun modo.

Lara Pelagotti: quindi mi arrivano, mi attraversano, a volte in modo incontrollato, perché magari io sto facendo tutt'altro, sto dedicando la mia attenzione a tutt'altro, ma arriva questo pensiero che ovviamente è disturbante, ciò che lo rende intrusivo è il fatto che è un pensiero che mi crea del disturbo, che mi fa star male, che mi crea angoscia, paura e soprattutto arrivando in modo incontrollato.

Lara Pelagotti: mi chiedo da dove è spuntato fuori, perché io penso proprio questa cosa qua adesso, perché penso che mi ammalerò, mi contaminerò e morirò, perché penso che mi abbia tradito improvvisamente, perché penso forse non sono più innamorata, così, per dare una varietà, perché possono poi

Lara Pelagotti: arrivano dal fatto che noi pensiamo tantissime cose in una giornata e spesso fanno parte del calderone dei pensieri che abbiamo, però il fatto che siano spiacevoli e disturbanti li fa balzare subito la nostra attenzione come un oggetto di cui preoccuparci, come qualcosa di cui preoccuparci sostanzialmente.

Serena Malaspina: Molte spesso poi, dato che comunque i nostri pensieri sono qualcosa che vengono originati appunto nella nostra testa ed è qualcosa che noi viviamo come noi, cioè di fatto tante volte pensiamo di essere i nostri pensieri e quindi nel pensare queste cose catastrofiche, negative, diciamo se le penso vuol dire che sono vere.

Lara Pelagotti: Esatto, eh sì perché nel momento in cui lo pensiamo poi se è un pensiero che ci disturba, ehm, beh faccio un passo indietro, tutti noi abbiamo e possiamo avere dei pensieri intrusivi, chiaramente però c'è una differenza tra un pensiero intrusivo che si calcifica, diciamo no? E diventa proprio un'ossessione, una ruminazione e un pensiero intrusivo che

Lara Pelagotti: alcune persone riescono se vuoi a lasciarli passare a non dargli peso, per altre persone invece non è così e devono imparare a non dargli peso a certi pensieri, no? E' una cosa che si impara appunto anche con la terapia per esempio, no? Quindi il problema è che se non gli do peso inizio a ramificarlo, cioè un pensiero se ne attacca un altro.

Lara Pelagotti: se ne attacco un altro, se ne attacco un altro nella catena tipica poi della ruminazione del rimuginio e quindi a quel punto diventa più difficile staccarsi se noi pensiamo tanto a una cosa siamo portati a crederla più vera. Cioè lo penso, lo ripenso, lo ramifico, allora mi avrà tradito, no? Per esempio.

Lara Pelagotti: inizio a verificare se mi ha tradito, se non mi ha tradito, se io ho mai desiderato tradirlo, se lui ha mai guardato questa cosa, lui, lei è differente, però il punto è che poi quando l'ho ramificato inizio a crederlo più vero perché in automatico se ci penso così tanto sarà vero, se no perché dovrei perdere tutto questo tempo a pensarci? Un po' poi la capola no?

Serena Malaspina: Certo, una cosa interessante è anche il fatto che, come dicevi, durante la giornata abbiamo

Serena Malaspina: tantissimi pensieri diversi, no? E alle volte quando arriva quel pensiero poi sembra che sia sempre quello, no? E dici ma come? È sempre presente, in realtà magari è all'interno di migliaia

Lara Pelagotti: migliaia di pensieri, però noi gli prestiamo più attenzione, per esempio mi viene a mente un pensiero di eteroaggressività, che sono pensieri che spaventano molto, tipo una persona mi fa un torto e io penso che vorrei darle un pugno, oppure vorrei farla fuori.

Lara Pelagotti: è chiaro che anche solo pensare, vorrei farla fuori, dargli un pugno anche è una cosa più orribile, vorrei ucciderla, vorrei che non ci fosse, non vuol dire veramente che io voglio passare all'azione, voglio farla fuori, voglio ucciderla, ma il solo fatto di pensarlo potrebbe spaventarmi e potrebbe farmi pensare oh mio Dio ma che persona sono?

Lara Pelagotti: penso ad andare in giro a tirar pugni o a ammazzare gli altri perché mi hanno fatto un torto, no? E quindi di lì poi io vado a scandaliare se sono o no una cattiva persona. E' tutto ciò poi che si ingrandisce, no? Invece potrei anche semplicemente vivere quel pensiero, vorrei tirarmi un pugno, vorrei farlo fuori, come un pensiero che mi ha attraversato, nutrito dalle emozioni di rabbia.

Lara Pelagotti: perché magari mi è stato fatto qualcosa di ingiusto, ma che non ha niente a vedere con l'azione che voglio davvero fare è solo l'emozione di rabbia, che mi può portare a pensare quello o altre cose più o meno sgradevoli, ma non dicono nemmeno niente di me come persona tra l'altro questi pensieri.

Serena Malaspina: Certo, questo è un punto interessante perché penso che appunto la maggior parte delle volte succede proprio di identificarsi con i propri pensieri e tante volte ci si spaventa e si arriva a pensare magari sono una persona cattiva secondo al tipo di pensiero però si radica quasi una convinzione no perché dici se lo ripenso significa che sono così no che posso

Lara Pelagotti: che sono davvero così, certo, ho un problema, che sono una brutta persona, eccetera, o che non sono una persona degna abbastanza per... che altro classico pensiero è non troverò mai nessuno, non c'è nessuno per me, non troverò mai la persona giusta, non troverò mai nessuno, no? E comincio a convincermene poi.

Serena Malaspina: Certo. E hai qualche consiglio di cose da non fare quando si hanno dei pensieri intrusivi?

Lara Pelagotti: Allora, sicuramente l'obiettivo finale sarebbe da non dargli troppo peso, imparare a pesarli giusto, però sicuramente perché spesso poi se un pensiero intrusivo si calcifica, diventa una vera ossessione, capita spesso che poi si accompagna delle azioni, delle compulsioni che vengono fatte per lenire.

Lara Pelagotti: poi l'ossessione, quindi per diminuire l'ansia che provo. Cosa sono queste compulsioni nell'ambito dei pensieri? Possono essere per esempio il fatto che vado in giro a cercare rassicurazioni sull'essere per esempio meno innamorata di quella persona. Quindi vado su Google e cerco che cos'è l'amore e che sintomi dovrei provare nel momento in cui sono innamorata. Questo è una cosa da non fare.

Lara Pelagotti: questa ricerca bulimica, se vuoi, di informazioni, un'altra cosa che si fa molto è il confronto con gli altri, guardo come si comportano gli altri, cosa pensano gli altri, cosa fanno gli altri, ma ovviamente li sto guardando con i miei occhiali in quel momento, quindi vedrò quello che voglio vedere e non andrà a finire bene, quindi anche tutta la dimensione del confronto non funziona.

Lara Pelagotti: non funziona o dovrei, anche se viene molto automatico farlo, ricercare rassicurazioni. Quindi per esempio, non nell'ambito delle, succede questo molto nell'ambito della malattia, delle paure, di malattie, quindi nell'ambito se vogliamo più ipocondriaco, ma anche nell'ambito dei sentimenti. Quindi quello che potrebbe essere per esempio la struttura di un disturbo

Lara Pelagotti: nella relazione, quindi rassicurarmi e cercare di chiedere all'altro o all'altra ma mi ami, non mi ami ma ti amo, secondo te ti amo, ti amo abbastanza, secondo te come è l'amore, la nostra storia è una storia d'amore, tutte queste robe qua piuttosto che potrò essermi ammalata, non mi sono ammalata,

Lara Pelagotti: tacca di controllo, dovrei rifare le analisi, tutta questa roba qua che in realtà, ripeto, è molto naturale, che è la ricerca di rassicurazione, è qualcosa che poi mi fa incastrare, quindi cercare informazioni su Google, cercare rassicurazioni.

Lara Pelagotti: non aiuta, cercare anche di controllare questi pensieri non aiuta, quindi dirmi di non pensarci, no? Anzi, più ti dici di non pensarci, più ovviamente ci pensi perché è un paradosso, ci porti l'attenzione nel momento in cui ti dici di non pensarci, quindi il controllo non funziona, no?

Lara Pelagotti: funzionare parzialmente la distrazione, quindi cerco di fare altro, vado a correre, provo a studiare, leggo un libro che mi piace, cucino, non so. La distrazione funziona se, che poi è un meccanismo di evitamento, ma va bene, non è che il male, la distrazione, ci distraiamo tutti quando abbiamo dei pensieri spiacevoli, funziona se il pensiero non è.

Lara Pelagotti: troppo invadente.

Lara Pelagotti: se già è diventato troppo invadente, ramificato, erruminazione, purtroppo la distrazione non funziona più, no? Che poi spesso è uno dei motivi per cui le persone accendono alla terapia è perché hanno già provato a cercare su Google, cercare l'assicurazione, cercare di distrarsi, cercare di dirsi, non ci pensare, queste sono tutte strategie che hanno già

Lara Pelagotti: troppo immanente ce la faccio, allora magari vado a accertare giustamente un altro tipo di strategia, no? Quindi distrazione con parsimonia, se proprio proprio, come dico io, un po' di distrazione, ma...

Serena Malaspina: Sì, non troppa, ecco.

Lara Pelagotti: le persone ora utilizzano tanto anche il rilassamento, per esempio cerco di rilassarmi perché quando ho questo tipo di pensieri sono notoriamente attivata, sono in ansia, quindi spesso viene anche consigliato di rilassare di più, eccetera. Tutto ciò che attiene a rilassamento, un rilassamento muscolare, una respirazione, una meditazione, una mindfulness

Lara Pelagotti: può produrre degli effetti di rilassamento, anche se sono due cose diverse, anche lì funziona. Ciò dipende da quanto è evidente il pensiero, no? Portare l'attenzione al proprio corpo può funzionare, se il pensiero non è troppo invadente il rilassamento, o i tentativi di rilassamento funzionano a patto che il pensiero non sia troppo invadente.

Serena Malaspina: Certo e rispetto al tema, è un tema che ancora mi è più a cuore perché ho parlato delle relazioni, dei dei dubbi, pensieri inclusivi all'interno appunto delle relazioni ed è una cosa che ho sperimentato io stessa da quando ho una relazione stabile, che adesso ho da quasi tre anni, e non mi mi aspettavo minimamente che iniziare una relazione appunto stabile portasse a pensieri, dubbi.

Serena Malaspina: paure, quanto effettivamente me ne ha portate, più di tante altre relazioni che magari non erano troppo sane, no? Ma non mi portavano questi dubbi e quindi ti chiederei perché è normale, nel senso...

Lara Pelagotti: Allora, diciamo una cosa, perché questa è una trappola che affronto spesso anche con i miei pazienti, cioè il punto non è la relazione, partiamo da lì, perché sennò, cioè, può accadere che magari se io ho già una struttura di personalità con storie di vita, storie ambientali, storie familiare, storie di crescita, che poi...

Lara Pelagotti: non ci addentriamo però c'è una base no dietro e ho una struttura che magari è già abbastanza rigida tendente al perfezionismo un po' dicotomica bianca o nero che teme di fare le azioni sbagliate che cerca sempre di perseguire il giusto l'azione giusta o magari ho una serie di credenze sul fatto che

Lara Pelagotti: ci sia un'unica persona per me, ci sia la metà della mela, la persona perfetta, se nuoto in questo mare qui potrei all'interno di una relazione che mi dà stabilità scivolare in un'altra relazione. Io perché dico questo? Perché a volte poi si dà tutta la colpa alla relazione, bisogna capire che è un fatto di funzionamento.

Lara Pelagotti: poi questa cosa si sia manifestata, mi dico sempre ai miei pazienti, nella relazione. Si poteva manifestare anche sulla pulizia o su di un altro ambito, si è manifestata sulla relazione, ok, però il funzionamento di un DOC è quello. Perché si è manifestata sulla relazione? Perché probabilmente quella relazione sta acquisendo importanza e quindi il mio timore di fare passi falsi aumenta.

Lara Pelagotti: qualche modo no? E quindi si sviluppano tutta una serie di pensieri. I pensieri nel DOC stesso, cioè lo amo, mi ama, quanto lo amo, lo amo abbastanza, la relazione giusta eccetera, eccetera, però potrebbero essere orientate sulla persona che è in relazione con me, cioè è abbastanza...

Lara Pelagotti: bello per me, bella per me, intelligente per me. Potrebbero anche focalizzarsi su un dettaglio della persona, tipo che ne so, mi piace ma non c'è abbastanza addominali. Mi piace ma è troppo bassa, non so, ho un problema forse con le donne basse, c'è qualcosa sulla stessa, oppure è troppo giovane.

Lara Pelagotti: troppo vecchio, troppo giovane, troppo vecchia. Cioè si potrebbero anche focalizzare su un dettaglio della persona che però poi diventa oggetto di pensiero ruminato. Oppure tutte e due le cose sono focalizzate sulla persona plus sulla relazione. Quindi posso anche essere insieme le due cose, anzi spesso lo sono anche se...

Lara Pelagotti: spesso le persone si orientano più su una sponda o l'altra del fiume, cioè chi tende a guardare più dettagli fisici o le imperfezioni dell'altro sta più lì, chi tende a farsi più domande sui propri sentimenti di solito sta più sull'altra sponda, magari poi si fa anche una domanda sulla persona ma è difficile che siano nello stesso quantitativo insieme

Lara Pelagotti: la sostanza, sono pensieri che mi causano profonda angoscia, poi fundamentalmente.

Serena Malaspina: E poi molte volte capita proprio di, per provare a mettere a tacere questi pensieri, succede proprio quello che prima suggerivi di evitare, ossia andare a cercare informazioni, e quindi su internet e quindi chiedere rassicurazioni. Interessante.

Lara Pelagotti: Esatto, lo faccio, si tendo a farlo, è la cosa più naturale, ma se ci pensiamo, io ho uno stato

Lara Pelagotti: d'angoscia generato da quel pensiero, quindi vado nell'ottica di vediamo se questo pensiero è vero o falso ed è quella la trappola dei pensieri introsili, io non devo cercare se è vero o falso, io a miei pazienti dico sempre, lo vogliamo lasciare, la vogliamo lasciare, se parliamo

Lara Pelagotti: stiamo all'interno del DOC, che qualsiasi cosa farai ora, cioè parlerà il DOC per te, quindi adesso facciamo altro e smettiamo di chiederci se è vero o falso, poi io non ho niente contro lasciare o continuare a stare la propria relazione, ma lo dobbiamo fare quando abbiamo imparato a gestire i nostri pensieri, almeno sappiamo quel che stiamo facendo, se proprio lo vogliamo fare.

Lara Pelagotti: Non prendiamo mai decisioni, io sconsiglio sempre di prendere decisioni, perché cosa succede? Per esempio nel DOC della relazione se io sono incerta sull'amore, sui miei sentimenti per questa persona e la lascio questa persona, poi provo sollievo, sto bene per un po', per poco, perché poi magari o nasce un altro dubbio di tipo ossessivo o...

Lara Pelagotti: se si è conclusa lì, nascerà con la relazione seguente, cioè succederà di nuovo, è un sollievo mental. Quindi devo uscire dalla trappola, è vero e falso, sono innamorata, non sono innamorata, è abbastanza intelligente, non è abbastanza intelligente, ma devo uscire da quel tipo di trappola lì del vero e falso.

Serena Malaspina: che è proprio una sorta di pensiero dicotomico, appunto il black or white thinking, diciamo che ufficie tante persone di avere l'assoluto cercare l'assoluta certezza su questo o quell'altro cioè c'è solo queste due opzioni quindi o è uno e l'altro

Lara Pelagotti: Esatto, esatto, sì. E mi cristallizzo lì poi, no? E quindi non faccio bene a nessuno, nemmeno a me stesso in quel momento.

Serena Malaspina: E quali potrebbero essere delle piccole azioni che le persone che vivono i

Serena Malaspina: pensieri intrusivi possono fare?

Lara Pelagotti: Allora, una cosa di cui io parlo spesso, parlando spesso di pensieri intrusivi sulla mia pagina, parlo anche spesso di quella che va bene in ACT, si chiama defusione, la possiamo chiamare distacco dai pensieri, ognuno poi a seconda del proprio approccio la chiama con il suo nome, io la chiamo defusione.

Lara Pelagotti: e quindi imparare a non dare peso ai pensieri. Per esempio, prima abbiamo parlato di non ragionare nell'ottica del vero o falso, no? Una cosa che spesso io faccio fare è invece che chiederti è vero o falso se sei innamorata, è vero o falso che hai un tumore, quel che è, quello che io posso chiedermi è per esempio mi è utile o non mi è utile avere questo pensiero.

Lara Pelagotti: chiedermi se sono innamorata? No, abbiamo scoperto che non ti serve perché vai a cercare tutte le informazioni, aumenta l'angolo, non ti serve adesso avere questa informazione, non ti fa stare meglio, quindi se un pensiero non mi è utile, ok, non mi è utile, lo metto lì, so che lo faccio, non posso non farlo in questo momento, posso tenerlo da una parte, no? Quindi

Lara Pelagotti: e ci sono tanti modi per fare defusione, scrivere i pensieri al contrario, un'altra cosa che si fa fare, no? Quindi scrivo il pensiero dritto, quindi penso che non mi batta abbastanza al cuore quando lo vedo e quindi forse non sono così presa, e poi lo scrivo al contrario, quindi la presa, presa, sono, non, eccetera eccetera, no?

Lara Pelagotti: L'idea di riscrivere pensieri al contrario ha solo lo scopo di depotenziarli, cioè il pensiero è lo stesso, però al contrario sembra quasi ridicolo, no? E un po' il lavoro che si fa è di depotenziamento, ci sono delle tecniche di defusione immaginata che si usano, però il senso è sempre staccare i pensieri da me. Potrei per esempio appoggiare i pensieri sopra un muro.

Lara Pelagotti: appoggiare i pensieri, cioè vederli a distanza, senza cacciarli, no? Ma immaginarli come scritti davanti a me, ma a distanza da me, no? Sempre nell'ottica che io non sono i miei pensieri, i miei pensieri sono solo parole che producco nella mia mente, quindi sicuramente defondersi è una cosa che aiuta. Un'altra cosa che può aiutare è

Lara Pelagotti: legarci in aspetto delle emozioni, cioè imparare a stare con la sensazione spiacevole, l'emozione spiacevole causata dai pensieri, perché poi i pensieri non vengono mai da soli, sono sempre a braccio con le emozioni, coscia, ansia, paura, rabbia, vergogna, quindi imparare a fare spazio, a non scappare da quell'emozione a starci dentro.

Lara Pelagotti: Lo si può imparare con il respiro, lo si può imparare con le tecniche di centratura, no? Quindi cercare di non scappare da quell'emozione spiacevole è un'altra cosa che posso fare. E un'altra cosa forse un po' più pratica, ma non necessariamente più facile, che posso fare è quello di agire nonostante i miei pensieri. Cioè io posso pensare queste cose che mi spaventano, no?

Lara Pelagotti: queste emozioni che mi spaventano, però posso continuare per esempio a uscire con questa persona persona e conoscerla, a fare cose con questa nonostante pensieri, continuare ad agire nella direzione importante per me. me. pensieri, ovvio che finché non ho imparato a defonderli li avrò con me.

Lara Pelagotti: questi pensieri, no? Non ci sarà una convivenza, a volte potrebbero perire anche abbastanza lungo. Una convivenza non voluta, ma pur sempre una convivenza.

Serena Malaspina: Però è proprio interessante anche il tema che dicevi, anche legato alle emozioni, no?

Serena Malaspina: Che magari solitamente quando hai determinati pensieri ti salgono certe emozioni, magari con il tempo, continuando magari a mettere in pratica determinati esercizi, andando in terapia, si inizia a... non scompaiono i pensieri, ce li hai sempre, ma magari quando arrivano li vivi in maniera diversa, li vivi magari come gli altri pensieri e...

Lara Pelagotti: esatto, no? E qui puoi sceglierli, puoi sceglierli di non dare il loro peso, no? Puoi anche raccontarteli come ok, sì, va bene, no? Questa è la storia in cui adesso questa sarà la persona per la vita e se sbaglio persona.

Lara Pelagotti: tapinami, sono una persona orribile, non posso, questa è la storia che non posso sbagliare, la persona che mi sta accanto, no? Posso anche questo modo di defondersi, no? Parlare con quella parte se vuoi un po' più critica di noi, che ci dà delle regole, dei dettagli, non dire ah vabbè ok, questa è la storia che io devo sempre fare tutto giusto, che non posso permettermi di sbagliare.

Lara Pelagotti: Questa è la storia che io sono quella noiosa e non abbastanza interessante, ok? È quella storia lì, no? Però non sono io, è una storia che mi dico. Secondo me è molto interessante di guardarci, no?

Serena Malaspina: Certo, certo. E invece avresti dei suggerimenti su magari delle risorse online, offline, quindi magari libri o fonti che magari possono aiutare le persone a informarsi?

Lara Pelagotti: Allora c'è un libro bellissimo che è un po' tecnico, però secondo me è uno dei libri migliori che spera molto il funzionamento che è Vincere... no, che è il Disturbo ossessivo compulsivo di Mancini. È un libro tecnico, lo dico, anzi no, non è il disturbo, è il lamento ossessivo, io sovrappongo tutto.

Lara Pelagotti: ed è un libro di Mancini, un po' tecnico ma spiega bellissimo il funzionamento, un po' meno tecnico, molto divulgativo, c'è per esempio invece quello di Melli che potrebbe essere Vincere le ossessioni che ha anche tutta una parte proprio solo sui pensieri intrusivi e tra l'altro ne è uscito uno anche da poco sempre di Melli, di Gabriele Melli che

Lara Pelagotti: si chiama L'Amo o non L'Amo, che è proprio sul DOC da relazione e questi sono tutti i libri divulgativi. Film, ce ne sono tanti, c'è per esempio Qualcosa è cambiato, non so se l'hai visto con Jack Nicholson.

Lara Pelagotti: devi... no, ti pezzo

Serena Malaspina: Non mi vedi più?

Lara Pelagotti: ti ho impervisamente perso, aspetta eh, no ma ci recuperiamo secondo me, adesso non so come ma ci recupererò, va bene forse eccoci, mi sono chiusa, sono riaperta.

Serena Malaspina: No! Oddio!

Serena Malaspina: Ok.

Serena Malaspina: Mi vedi? Ok, non ho avuto un colpo, ok.

Lara Pelagotti: e sono finita e ero aperta. Quindi non so se l'hai visto,

Lara Pelagotti: Qualcosa è cambiato con Jack Nicholson è molto dolce ed è un film che tratta pensieri intusivi, l'ossessione tratta proprio il DOC però da un punto di vista è carino è un film un po' di qualche anno fa ma è carino perché c'è proprio tutta l'esposizione alle cose che mi fanno più paura. C'è il bellissimo

Lara Pelagotti: spiega tantissimo del funzionamento delle ossessioni anche lì e anche degli aspetti di compulsione che non riesco a evitare. Ce n'è un altro che adesso mi sfugge però ora ti dirò che abbiamo in mente che adesso mi sfugge perché io ho dei principi di Alzheimer.

Lara Pelagotti: che invece più recente è nella storia di questa coppia che esce da questo istituto psichiatrico sostanzialmente e che deve affrontare tutta una serie di... è un film che va sulla salute mentale ma che va anche su tutta una serie di... specialmente la figura di lui, sono una coppia, sono lui,

Lara Pelagotti: e lui affronta tutta una serie, affronta una depressione e quindi anche tutta una serie di pensieri intrusivi, di rigidità, di funzionamento e lei invece lo aiuta nel lavoro di flessibilità, no? Che poi è un lavoro che deve fare anche una persona che affronta i pensieri intrusivi, cioè imparare a diventare più flessibile anche con se stessa. Metteremo, scriveremo il nome del film.

Lara Pelagotti: che in questo momento mi surge ma che appena chiuderemo mi verrai male.

Serena Malaspina: Classico. Perfetto. Bene, grazie, un sacco di fonti. Tra l'altro non le conoscevo e quindi adesso me le segno tutte. So già cosa vedere le prossime serate come film e libri da prendere. Allora, io vorrei concludere con un format di tre domande a cui rispondere con una parola o una frase.

Serena Malaspina: E allora la prima domanda è qual è la tua piccola pratica quotidiana che ti aiuta a prenderti cura del tuo benessere mentale?

Lara Pelagotti: bellissima questa domanda. Ok devo rispondere con una sola parola o con una frase? Allora io direi ti risponderei con centratura, cioè è una cosa che io faccio tra una seduta e l'altra o in generale

Serena Malaspina: una frase.

Lara Pelagotti: ma due o tre minuti anche non di più in cui io mi ricentro. Quindi respiro, mi connetto cuore e stomaco e mi ricollego proprio a me stessa al corpo nello spazio in cui sono. E' una cosa, mi basta davvero poco, anche un minuto, però centratura direi che mi aiuta tantissimo per riaprire.

Lara Pelagotti: per le altre persone e ritornare a me al contempo. Quindi direi centratura.

Serena Malaspina: bellissima. La seconda è, qual è una cosa non ovvia ma utile che ti capita di fare quando vuoi

Serena Malaspina: sentirti meglio?

Lara Pelagotti: Non ovvio, ma utile. Andare, uscire fuori e entrare in contatto con la natura. A me è una cosa che aiuta tantissimo. Quindi banalmente scegliere di... Va dal lavoro a piedi. Io sto abbastanza sulle colline, quindi so che posso percorrere strade non troppo trafficate.

Lara Pelagotti: la natura, uscire fuori, camminare a piedi nudi nell'erba. Il contatto con la natura è per me utilissimo, mi aiuta tantissimo, sgombra molto la mente, sì, è molto molto utile e molto calmante anche.

Serena Malaspina: E poi infine quale pensiero, insegnamento o citazione ti ha ispirato maggiormente nel tuo percorso?

Lara Pelagotti: Ecco, questo è difficile, non ci avevamo pensato, quindi adesso improvviserò. Quale pensiero, citazione... Vediamo, adesso mi vengono in mente appunto perché abbiamo parlato pensieri intrusivi, tu non sei i tuoi pensieri. È una delle cose che adesso mi viene più in mente.

Lara Pelagotti: però è una cosa che è servita molto anche a me perché chiaramente quando diciamo che ogni terapeuta che sceglie un filone di lavoro spesso quel filone di lavoro riguarda anche la sua esperienza personale di vita quindi ho avuto ampiamente anche fare pensieri intrusivi

Lara Pelagotti: sperimentato il DOC da relazione, ho vissuto l'insenso in prima persona, prima di fare la mia terapia, quindi ho idea di che roba sia, in che pasta mettiamo le mani. E tu non sei i tuoi pensieri, tu sei molto di più dei tuoi pensieri, è una delle cose che più mi ha aiutato a ricentrarmi.

Lara Pelagotti: distaccarmi da tutta una serie di pensieri, di elucubrazioni e catene di ruminazione, quindi direi questo in questo momento sì.

Serena Malaspina: Bellissima è veramente in linea anche con il discorso che abbiamo fatto ed è molto interessante in chiusura quello che hai detto che molte volte appunto la figura del terapista viene quasi vista come su un altro livello da parte del paziente ovviamente possessore di sapienza e altro però sono in primis persone che sperimentano difficoltà alle volte.

Lara Pelagotti: Assolutamente, in 90% dei casi se quel terapeuta lavora con te con la cosa specifica perché l'ha vissuta, che sia un DCA, che sia, non a caso ci si sceglie il ramo del lavoro, che sia un DOC, che sia lavorare nelle dipendenze, nel settore delle dipendenze, cioè quel terapeuta lì l'ha mangiato quel pastolo.

Lara Pelagotti: Probabilmente il 90% lo conosce bene, l'ha vissuto, si spera che l'abbia affrontato, non è così scontato, però ci si augura che l'abbia anche affrontato e lavorato, in modo che non sia più invadente, però che possa comprenderlo nel funzionamento. Quindi spesso questo accade nel 90% dei casi, la maggior parte io...

Lara Pelagotti: colleghi che conosco che lavorano su quel topic lì è perché per storia di vita l'hanno attraversato.

Serena Malaspina: Certo, questo è molto interessante. Bene, Lara, allora io invito innanzitutto chiunque a seguire le tue pagine, perché spieghi i concetti in maniera facile anche per chi magari è nuovo agli argomenti, ma poi approfondisci e penso che abbia dei contenuti veramente di qualità. E riporterò ovviamente tutti i link. Al tuo nuovo libro, non so se vuoi giusto una piccola introduzione.

Lara Pelagotti: è uscita adesso, tra l'altro ce l'ho qua, è questo, è il Primo soccorso psicologico,

Lara Pelagotti: Dall'A di Ansia alla Z di Zero Sbatti ed è un punto divulgativo, impara a riconoscere le tue emozioni e a volerti bene ogni giorno ed è un libro che raccoglie, costituito come un alfabeto, dall'A alla Z e ogni lettera è una lettera della psiche. In realtà non si parla solo di emozioni, ci sono tante emozioni, c'è la paura,

Lara Pelagotti: c'è la vergogna, c'è l'invidia, eccetera, però ci sono anche, c'è la O di ossessioni, per esempio, la G di gratitudine, la L di lutto, c'è la D di dissociazione, insomma ogni lettera attraversa un fenomeno della psiche che è raccontato attraverso delle storie di pazienti, quindi è raccontato attraverso poi

Lara Pelagotti: delle storie di terapia e qua e là ci sono anche degli esercizi, delle esperienze di self help. Però rispetto all'altro libro questo è molto incentrato sulla narrazione, quindi sui racconti dei pazienti che servono da leva per spiegare dei meccanismi, quindi è un pena appena uscito.

Serena Malaspina: Bellissimo, allora invito chiunque a acquistare questo nuovo libro, in me è in Primis, e lo ordinerò su Amazon Germania se riesco, adesso sono a Berlino. E nulla, veramente Lara è stata una chiacchierata interessantissima e ti ringrazio ancora per la tua disponibilità.

Lara Pelagotti: anche per me è stato davvero un piacere.

Serena Malaspina: Grazie mille.

Serena Malaspina: 📌 summary, keywords, takeaways

Serena Malaspina: Keywords

Serena Malaspina: pensieri intrusivi, terapia, ruminazione, compulsioni, relazioni, salute mentale, gestione dell'ansia, mindfulness, risorse psicologiche, benessere mentale

Serena Malaspina: Summary

Serena Malaspina: In questa conversazione, Serena e Lara Pelagotti esplorano il tema dei pensieri intrusivi, discutendo la loro natura, come si manifestano e le strategie per gestirli. Lara condivide la sua esperienza professionale e personale, offrendo spunti su come affrontare i pensieri intrusivi, in particolare nelle relazioni. Viene sottolineata l'importanza della terapia e vengono suggerite risorse utili per chi desidera approfondire il tema.

Serena Malaspina: Takeaways

Serena Malaspina: • I pensieri intrusivi sono automatici e incontrollabili.

Serena Malaspina: • La ruminazione può portare a ossessioni.

Serena Malaspina: • Non dare peso ai pensieri intrusivi è fondamentale.

Serena Malaspina: • Cercare rassicurazioni può peggiorare la situazione.

Serena Malaspina: • La distrazione è utile, ma solo se il pensiero non è invadente.

Serena Malaspina: • Imparare a defondersi dai pensieri è una strategia efficace.

Serena Malaspina: • Il contatto con la natura aiuta a sentirsi meglio.

Serena Malaspina: • La terapia offre strumenti per gestire i pensieri intrusivi.

Serena Malaspina: • Non identificarsi con i propri pensieri è cruciale.

Serena Malaspina: • La consapevolezza è un passo importante nel percorso terapeutico.

Serena Malaspina: Sound bites

Serena Malaspina: "Non dargli troppo peso."

Serena Malaspina: "Cercare rassicurazioni non funziona."

Serena Malaspina: "Tu non sei i tuoi pensieri."

Serena Malaspina: Chapters

Serena Malaspina: 00:00 Introduzione ai Pensieri Intrusivi

Serena Malaspina: 02:53 Comprendere i Pensieri Intrusivi

Serena Malaspina: 05:46 La Ruminazione e le Compulsioni

Serena Malaspina: 08:36 Strategie per Gestire i Pensieri Intrusivi

Serena Malaspina: 11:46 Pensieri Intrusivi nelle Relazioni

Serena Malaspina: 14:42 Il Ruolo della Terapia

Serena Malaspina: 17:30 Risorse Utili e Consigli Finali

Serena Malaspina: 20:19 Conclusione e Riflessioni Finali

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