Essere Serena
Copertina dell'episodio 35: Come capire cosa vuoi davvero? Auto-coaching, meditazione e riscoperta
EP 3552 min

Come capire cosa vuoi davvero? Auto-coaching, meditazione e riscoperta

con Lucia GiovanniniAutrice, psicologa del cambiamento

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DESCRIZIONE

Calmare la mente per ascoltare ciò che vogliamo davvero. Lucia racconta come ha lasciato il successo per seguire la sua vocazione e il prezzo dell'insoddisfazione.

All'inizio mi chiedevo quanto mi costasse lasciare tutto. Poi ho cambiato domanda: a che prezzo sto pagando a restare? Stavo morendo dentro.

CAPITOLI

  1. Il mondo si arrende a una mente calma

  2. Spazio tra stimolo e risposta

  3. Lasciare il successo per la vocazione

  4. A che prezzo sto pagando a restare?

Trascrizione dell'episodio

Trascrizione integrale della conversazione, per leggere l'episodio o cercarne i passaggi.

Serena Malaspina: Benvenuti e benvenute su Essere Serena Podcast. Oggi ho il piacere di parlare con Lucia Giovannini. Benvenuta Lucia e grazie per aver accettato l'invito.

Lucia Giovannini: Grazie Serena per avermi invitato.

Serena Malaspina: Allora, faccio una piccola introduzione di Lucia. Lucia è autrice di oltre 22 libri, cui molti bestseller tradotti in più di nove lingue. Riferimento internazionale della psicologia del cambiamento e fonte di ispirazione per migliaia di persone, nonché la protagonista del docufilm Pole Pole di Thomas Torelli.

Serena Malaspina: che viene definito un viaggio nel viaggio, che mostra i luoghi che hanno contribuito alla crescita spirituale di Lucia. Ora affronteremo diversi temi legati alla tua lunga carriera e al tuo lungo sapere e l'esperienza di vita. Quindi partiamo con un tema che è un pilastro centrale del tuo lavoro, che la meditazione.

Serena Malaspina: Ci potresti spiegare come questa pratica oltre a chiaramente calmare la mente, trasforma il nostro modo di vivere, cioè può trasformare il nostro modo di vivere anche le emozioni più quotidiani, più difficili diciamo che ci troviamo affrontare come lo stress o la rabbia magari appunto nelle piccole cose. E se puoi, puoi condividerci anche una

Serena Malaspina: pratica meditativa semplice per chi magari inizia, per chi vorrebbe iniziare magari a praticare ma non sa da dove iniziare.

Lucia Giovannini: Assolutamente, assolutamente. C'è un detto che dice che il mondo si arrende a una mente calma. In questo mondo che va così di corsa, in questo mondo così caotico, è ancora più importante riuscire a calmare la propria mente.

Lucia Giovannini: Calmare la propria mente significa anche, e questo è un altro plus della meditazione, imparare o allenarci a gestire meglio i nostri stati d'animo, le nostre emozioni. Quindi la meditazione ci allena sostanzialmente a mettere un po' di spazio tra lo stimolo e la risposta.

Lucia Giovannini: quanto spesso ci succede di reagire agli eventi e magari dire fare cose che non volevamo veramente dire e fare, che ci portano ancora di più in problemi magari nelle relazioni, che ci fanno fare scelte che non sono le scelte migliori per noi e quindi la meditazione ci aiuta a gestire questa, qui gli orientali la chiamano la mente scimmia, questa mente che va da tutte le parti, ci aiuta

Lucia Giovannini: imparare ad allenarci anche alla focalizzazione, altro problema in questa società così frammentata in cui siamo sempre multitasking e ci aiuta appunto a mettere questo spazio, a attivare quello che possiamo chiamare l'osservatore interiore, non significa non avere più pensieri, io credo che sia quasi impossibile non avere più pensieri, ma significa mettere un po' più di spazio tra un pensiero e l'altro e quindi calmare appunto la mente.

Lucia Giovannini: E non è un processo che avviene dalla sera alla mattina, è un processo che avviene piano piano. Ormai sulla meditazione è stato detto e scritto tantissimo, quindi non è qualcosa che ha a che fare necessariamente solo con una pratica spirituale, è una pratica spirituale, io personalmente la vivo come una pratica spirituale, ma giusto per dare un'idea il Dalai Lama che è uno, diciamo, degli...

Lucia Giovannini: degli esponenti maggiori insomma se vogliamo della meditazione diversi anni fa è stato invitato a parlare al convegno delle neuroscienze proprio sulla meditazione perché la meditazione aiuta proprio a plasmare il cervello e ehm quindi va al di là dell'aspetto o di qualsiasi aspetto religioso e anche se vogliamo dell'aspetto spirituale perché è stato definito anche la più grande riscoperta nel campo della psicologia quindi ci aiuta anche proprio da un punto di vista psicologico

Lucia Giovannini: e ormai credo che si sappia, senso che sia stato sdoganato il fatto che la meditazione aiuta un po', noi andiamo in palestra per tenere il corpo allenato, ecco possiamo vedere la meditazione come una sorta di palestra per la nostra mente e non solo la mente, mente ed emozioni, perché mente ed emozioni sono direttamente collegati, quindi che la meditazione faccia bene ormai lo sanno tutti nel senso è sdoganato, il punto è che ci sono

Lucia Giovannini: tantissimi falsi miti sulla meditazione per esempio che bisogna meditare un'ora al giorno, due ore al giorno per carità non sto dicendo che non vada bene, va benissimo se uno ha il tempo ma il fatto è che per la maggior parte della persona questo non è fattibile quindi molti o si considerano dei meditatori falliti o lasciano proprio stare l'idea della meditazione perché pensano non fa per me non avrei mai il tempo in realtà e qui arriviamo con una pratica facile meditativa ci sono per carità tanti tipi di meditazione adesso

Lucia Giovannini: magari non entriamo qui proprio nel dettaglio, ma veramente possiamo fare la differenza con cinque minuti di meditazione al giorno. Meglio fare cinque minuti al giorno, ma anche tre minuti al giorno piuttosto che non farla, perché anche quei tre minuti, quei cinque minuti fatti tutti i giorni alla fine dell'anno saranno tantissimi minuti, alla fine di due anni saranno tantissimi minuti, avranno fatto la differenza proprio

Lucia Giovannini: nell'allenamento della nostra psiche. Quindi una cosa molto semplice da fare è mettere alla sveglia cinque minuti prima alla mattina. Quindi non stiamo chiedendo tanto, cinque minuti prima alla mattina e una pratica proprio super super semplice è quella dell'osservazione del respiro. Quindi ci sediamo, quando suona la sveglia ci sediamo sul letto, si potrebbe fare anche da sdraiati ma si rischia di addormentarsi e mettiamo

Lucia Giovannini: appunto puntiamo la sveglia per 5 minuti e per 5 minuti semplicemente osserviamo il respiro che entra e che esce dalle nostre narici, inspiriamo ed espiriamo dalle narici. Se vogliamo una cosa da aggiungere che è parte della meditazione shamatha che è una delle due meditazioni che il Buddha insegnava, la Vipassana e la shamatha, è quella di contare 21 respiri.

Lucia Giovannini: Quindi, inspiriamo ed espiriamo, contiamo uno, inspiriamo ed espiriamo, contiamo due, inspiriamo ed espiriamo, contiamo tre e via dicendo. A che cosa serve questo? Ad ancorare la mente, perché quello che succederà è che la mente andrà in mille direzioni, ovviamente, perché la mente prende delle direzioni, è quello che la mente fa. Per cui uno è lì seduto sul letto e la mente esce, in ufficio, al supermercato, va in vacanza al mare, eccetera.

Lucia Giovannini: e quindi quando la mente fa questo, noi la ancoriamo, la riportiamo indietro, ritornando al conteggio del respiro. E quando la mente fa questo, ci accorgiamo che ci siamo distratti, semplicemente reiniziamo da uno. Quindi questa semplice tecnica, o solo la osservazione del respiro, o se vogliamo renderla, sembra più complessa, invece più facile, contare i respiri, perché ci rifocalizza lì,

Lucia Giovannini: Questa è una tecnica facilissima, indipendentemente dal fatto che siate arrivati a 21 o meno dopo 5 minuti suona la sveglia e finite la vostra pratica, è fatta quotidianamente e fa veramente la differenza.

Serena Malaspina: Bellissimo, questa è la prova di non ho tempo, appunto non riesco a ritagliarmi il tempo perché è veramente insomma fattibile e ridimensiona secondo me appunto quella che è la paura che hanno molte persone del ho provato in qualche modo vedo che continuo a pensare e quindi non sono capace o non è appunto una cosa per me no? Invece quello che hai detto è molto, cioè è molto importante perché ridimensiona appunto rende accessibile a tutti questa pratica.

Serena Malaspina: e riporto la mia esperienza perché appunto io mi sono resa conto di... avevo fatto il Vipassana ad agosto, quindi teoricamente avrei dovuto meditare due ore al giorno dopo, per tutti i giorni insomma, da questo è quello che viene detto appunto durante il ritiro, e io ci ho provato inizialmente. Quando poi non sono riuscita, allora la mia mente giudicante proprio è saltata fuori ed è diventato peggio, cioè io non riuscivo neanche più a meditare cinque minuti perché pensavo o medito due ore,

Serena Malaspina: o non va bene, no? E invece adesso mi sto un poco poco, diciamo, riavvicinando alla pratica proprio con questa modalità. Sto facendo 15 minuti la mattina mettendo la sveglia, appena sveglia faccio appunto esattamente quello che dicevi te e mi sono proprio resa conto di quanto ci fosse stato questo giudice interiore del devo, Quasi come se la meditazione diventasse una performance che dobbiamo fare in un certo modo. Invece è molto interessante quello che dici.

Lucia Giovannini: perché poi quello che succede, guarda l'ho visto accadere nei miei corsi, la gente arrivava e diceva no ma io non posso meditare, io sono un meditatore fallito con dei sensi di colpa poi e quello che succede è che si sviluppa proprio questo, si sviluppa il o lo faccio come va fatto, due ore al giorno, un'ora al giorno quello che è, o non lo faccio per niente e pian piano siccome o uno fa solo quello nel senso che

Lucia Giovannini: o uno ha il tempo per farlo, crea il tempo per carità, però insomma se uno ha un lavoro magari una famiglia o magari insomma delle problematiche da affrontare nella quotidianità insomma la giornata 24 ore perché poi inizia a togliere il tempo al dormire che invece è un altro aspetto importante per mantenersi sano insomma è difficile e quindi quello che succede è questo senso di sconfitta e quindi si lega inconsciamente no? ancora la meditazione col senso di sconfitta e invece no.

Lucia Giovannini: vogliamo assolutamente fare questo anzi vogliamo fare il contrario che fossero anche solo tre minuti al giorno va bene piuttosto che niente va bene anche tre perché quello che si crea invece è una spirale positiva meditazione col senso di successo riesco a farla tutti i giorni

Serena Malaspina: Assolutamente e poi appunto un rinforzo, sì una spirale positiva che poi è un rinforzo. E un'altra cosa anche molto interessante che detto prima è, diciamo, anche se una persona medita tre minuti al giorno, comunque sommi tutti questi minuti e in realtà quello che tendiamo a fare è più tipo il devo meditare tutti i giorni, cavolo salto un giorno e quindi ho rotto un po' il tutto, no? Però in realtà ripensandoci, poi in realtà uno diceva, beh, in realtà ho meditato, non so.

Serena Malaspina: 20 giorni su 30 sono comunque 20 giorni o 10 giorni sono comunque 10 giorni no?

Lucia Giovannini: Certo, la nostra mente è così brava, no? È così brava ad andare a trascinarci nel negativo che non ci fa contare, no? Non ci fa, come dire, rendere, dare valore al lavoro invece che abbiamo fatto, che siano venti giorni su trenta facciamo contare quei venti giorni o che siano tre.

Serena Malaspina: Assolutamente. Un altro tema che si connette, diciamo, proprio alla pratica meditativa è un po' appunto quello della connessione con noi stessi. Nel tuo libro, Il permesso di essere felice, esplori proprio l'importanza di riscoprire i desideri più autentici. Io ti chiederei, visto che siamo in una società e viviamo una vita ricca di stimoli anche esterni, molte volte è difficile capire

Serena Malaspina: cosa provenga veramente da noi e cosa invece provenga da aspettative altrui o dalla società etc. Hai dei consigli da darci su questo tema?

Lucia Giovannini: Assolutamente, questo è un tema importantissimo e ti ringrazio per averlo tirato fuori, serena.

Lucia Giovannini: perché poi anche quello che dà il via al FOMO, al Fear of Missing Out, per cui non posso perdermi tutte queste possibilità, magari quelle possibilità non te ne frega veramente niente dentro a livello animico, c'è possibilità che sono lì per me, se chiudo questa porta poi cosa succede? E quindi lì si va in tilt, perché non capisci più che cosa è veramente tuo, tuo nel senso che ti chiama da dentro e che cosa invece magari anche una bella possibilità

Lucia Giovannini: tali fuori ma non fa per te. Quindi ci sono alcune domande di auto-coaching che io suggerisco. La prima domanda è non avessi paura che cosa farei? Se non avessi paura, paura di perdere le occasioni, paura di quello che pensano gli altri, che cosa farei? Paura di fallire, che cosa farei?

Lucia Giovannini: quindi questa è la prima domanda da farsi. E la seconda domanda da farsi è se proprio chiudere gli occhi, immaginarsi l'outcome, immaginarsi il risultato di questa, no, anche alla lunga, quindi non solo il risultato immediato, ma il risultato che poi questa scelta porta, eccetera eccetera, chiudere gli occhi, immaginarselo e dire proprio questo quello che voglio. Se avessi una bacchetta magica, è proprio questo quello che vorrei?

Lucia Giovannini: non quello che vorrebbe mia madre, miei genitori per dimostrare qualcosa al mio professore, al mio compagno, alla mia amica, al mio padre, eccetera, ma se questo, io mi immagino lo svolgersi di questa cosa, è proprio questo quello che voglio. E se magari me l'immagino per tutta la vita fare questa cosa qua, è proprio questo quello che voglio. Io mi ricordo quando facevo la modella nel secolo scorso,

Lucia Giovannini: che voglio dire è un lavoro, poi viaggiava in tutto il mondo, che era abbastanza come dire, Che molti volevano, era anche un lavoro bello per carità, però a un certo punto io sentivo dentro che stavo morendo dentro, non avevo più emozioni, non ero più felice sostanzialmente, nonostante avesse apparentemente tutto il lavoro ideale e quindi mi sono chiesta.

Lucia Giovannini: ma se io mi immagino fare questo per tutta la mia vita, magari ovvio non puoi fare la modella fino a 80 anni, insomma stare in questo campo per tutta la vita, è questo quello che voglio? Se mi immagino il giorno del mio funerale e mi guardo indietro, è questo quello che voglio? E ovviamente siccome sentivo dentro questa chiamata, invece a fare qualcosa per aiutare le persone, gli animali, il pianeta, insomma diminuire, possibilmente eliminare la sofferenza, che però mi sembrava una cosa così astratta.

Lucia Giovannini: e invece no, era quest'altra cosa che volevo, era seguire questa strada anche se non è insomma, c'era il rischio di finire sotto un ponte, come dire. Quindi se noi ci ascoltiamo dentro la risposta c'è, è che spesso non...

Lucia Giovannini: ci diamo il tempo di ascoltarci. Ecco, e l'altra cosa, l'altra domanda è se avessi tutto il tempo del mondo che cosa farei? Perché spesso siamo presi dalla fretta, siamo presi dal dover prendere una decisione, dagli anni che passano, ci sentiamo già che a trent'anni dovremmo aver già tutta la vita posto e questo ovviamente ci frega perché ci spinge a fare scelte che non sono le nostre vere scelte.

Serena Malaspina: Assolutamente. È bello che hai portato il tuo esempio diretto, appunto, perché mi viene in mente e lo noto, perché io ho insomma 28 anni, quindi sono vicino ai 30 e penso che veramente vedendo le persone attorno a me della mia età si percepisce proprio questa pressione del 30, no? Come se il 30 fosse... appunto aver organizzato tutto. No, e non c'è più niente dopo, non lo so, o è tutto piatto, no?

Serena Malaspina: Però è molto interessante appunto quello che dicevi perché ci sono persone che magari hanno lavorato molto per raggiungere quello che stanno facendo in questo momento, che magari si rendono conto però che non gli piace, non le soddisfa e che era magari un'aspettativa di status di persone altrui eccetera, no? E vedo la difficoltà nel mettere in discussione questa scelta perché tante volte uno

Serena Malaspina: talmente abituato a forse disconnettersi da se stesso, perché ha imparato a performare, imparato a raggiungere obiettivi ed è sempre stato anche ripagato da un punto di vista esterno, perché come sei brava, come sei successo, eccetera, però ti rendi conto che la vita che hai non è quella che vuoi e il senso di colpa anche lì del...

Serena Malaspina: è però non posso lamentarmi, alla fine ho quello che tante persone vorrebbero, che è la frase che dicevi anche prima, E quindi immagino quel passaggio dal è la vita che tutti vorrebbero, quindi non posso lamentarmi, al però magari non è la vita per me e quindi lo metto in discussione forse io voglio qualcos'altro.

Lucia Giovannini: Esatto, io mi ricordo che una delle domande, sempre a proposito del potere, delle domande di auto-coaching, una delle domande che io mi facevo era ma se lascio tutto questo, sicurezza, questa anche finanziaria, questa carriera comunque che era molto buona e poi sai, sei sulle copertine, magari fai le passerelle in giro, quindi insomma è anche bello come ritorno.

Lucia Giovannini: e se lascio tutto questo che costo sto pagando a lasciare tutto questo per una cosa che non è certa, per un sogno? E poi a un certo punto ho cambiato domanda e ho iniziato a chiedermi ma a che prezzo sto pagando a stare qua? Perché quello che a me stava succedendo è che stavo morendo dentro. E quindi all'inizio cosa fai? Inizia a cercare di non sentire, per cui ti riempi ancora di più di lavoro, ancora di più di impegni, ancora di più di viaggi, di tutto.

Lucia Giovannini: ma tanto quella vocina dentro che ti sta dando quell'insoddisfazione, non è che riesci a zittirla. E quindi tanto vale ascoltarla. E alla fine devo dire che ogni tanto io faccio fare questo esercizio a volte nei miei corsi di scrivere una lettera a te stessa, magari alla te stessa più giovane o alla te stessa di, non so, invece nel futuro.

Lucia Giovannini: perché è un modo per collegare le varie parti di noi. Adesso io ho 60 anni, se dovessi scrivere una lettera alla mia te stessa di 30 anni scriverei proprio guarda hai tutto il tempo del mondo, non ti sentire sotto pressione, prenditi il tempo, ascoltati e fregate di quello che dice la gente, dei risultati che la società vuole da te e sì semplicemente

Lucia Giovannini: vera con quello che senti dentro, perché questa è quella che dà la vera felicità. La vera felicità alla fine non è una vita piena di aperitivi, macchine costose o gioielli o vestiti, la vera felicità è una vita piena di significato, ma il significato lo dobbiamo dare noi. Essere in linea con i propri valori, decidere quali sono i propri valori. e fare qualcosa che sia significativo, sentire che stai dando il tuo apporto alle persone, agli animali, al pianeta, qualunque cosa sia importante insomma per ogni persona e magari è diverso.

Serena Malaspina: E diciamo questo tema della paura anche del cambiamento, lo tratti anche nel tuo libro Mi Merito il Meglio, e parli anche di come, diciamo, questa paura possa appunto impattare quello che è il nostro potenziale, è insomma come vorremmo veramente la nostra vita. Hai già detto insomma qualche consiglio come appunto la lettera oppure queste domande di auto-coaching?

Serena Malaspina: Alle volte io penso che la sensazione di paura quando magari uno ha qualche idea alternativa però sembra talmente astratta, talmente instabile, talmente quasi pericolosa da perseguire rispetto a una certezza, anche se fa male, è una certezza e quindi dici comunque non rischio, alle volte questa paura può essere vissuta.

Serena Malaspina: come immobilizzante. Io mi ricordo, io ho lasciato il mio precedente lavoro a settembre, perché mi sentivo esattamente come dicevi te. E caspita, il tempo che passato prima di riuscire a prendere questa decisione è stato parecchio e sono comunque una persona che nella vita si è buttata molto. Ci sono persone che magari sono abituate a buttarsi meno, quindi hanno forse ancora più paura, ancora più questa sensazione di immobilizzazione.

Serena Malaspina: Quindi ti chiederei se hai qualche consiglio, qualche riflessione sul tema che magari può aiutare queste persone.

Lucia Giovannini: Sì, sviluppare la fiducia. Fiducia in diversi aspetti, La prima è la fiducia in se stessi, fiducia di potercela fare, anche se magari la vita ci dà delle sfide, anche se sul momento ci sembra di non avere un'alternativa, una soluzione, che le cose non vadano come avevamo pianificato, eccetera eccetera, perché se ci guardiamo indietro ce l'abbiamo sempre fatta.

Lucia Giovannini: Se siamo qui è perché ce l'abbiamo fatta. Ce l'abbiamo fatta quando magari avevamo il cuore a pezzi e pensavamo che nessuno avrebbe mai più voluto amarci dopo quella volta. Ce l'abbiamo fatta quando abbiamo affrontato delle sfide finanziarie, ce l'abbiamo fatta quando abbiamo affrontato delle sfide lavorative, ce l'abbiamo fatta quando abbiamo affrontato delle sfide relazionali con un'amica, con magari la famiglia, al lavoro, eccetera. Quindi così come ce l'abbiamo sempre fatta ce la rifaremo un'altra volta.

Lucia Giovannini: Non sarà sempre facile, certamente, magari ci saranno dei momenti dolorosi, ma è parte della vita, non è che possiamo pensare di passare un'intera vita senza mai soffrire, rimanerci male, è parte della vita, ma tutto passa. Quindi la prima proprio è la fiducia nei confronti di se stessi, della propria efficacia, delle proprie capacità. E la seconda è la fiducia nei confronti del divino.

Lucia Giovannini: che lo chiamiamo Dio, Buddha, Allah, Universo, Madre Terra, Gesù, come uno vuole veramente, questi sono come dire etichette, nomi che diamo e va benissimo. Io amo chiamare l'universo, la vita, così non ha nessuna accezione insomma religiosa di una particolare religione o di un'altra, mi piace più pensare a interreligione, spiritualità in generale, ma comunque uno può anche seguire una religione se si trova bene, per me va benissimo.

Lucia Giovannini: fiducia nei confronti della vita perché l'idea è che la vita è una continua cammino verso la nostra evoluzione e a volte la vita ha bisogno di travasarci, che cosa intendo? Presente quando ci sono le... se uno ha una pianta di appartamento in un vaso, man mano che la pianta cresce c'è bisogno di un vaso nuovo e questo è normale per le piante, chiunque abbia delle piante d'appartamento lo sa.

Lucia Giovannini: perché se la pianta restasse nel vaso vecchio non potrebbe più crescere. Alla stessa maniera anche la vita a volte ha bisogno di travasarci, portarci via da vecchi lavori, vecchie relazioni e allora cosa succede? Inizia magari a instillare dentro di noi la vita, Dio, l'universo come lo vogliamo chiamare, inizia a instillare dentro di noi questo scontento, questo desiderio di qualcosa di nuovo.

Lucia Giovannini: magari se non lo ascoltiamo succede che non so la fine di una relazione la fine di un lavoro non siamo noi a decidere ma la vita ci toglie quel vaso

Lucia Giovannini: La differenza tra noi e le piante è che anche le piante sono più deboli nel momento del travaso, ma le piante non si agitano, sanno che arriverà un altro vaso per loro. Noi iniziamo ad agitarci, oddio non troverò mai più nessuno, non trovano mai più un lavoro così e se poi lo lascio cosa succede, eccetera eccetera eccetera. Se invece riuscissimo a sviluppare questa fiducia nelle nostre capacità e nel divino,

Lucia Giovannini: semplicemente ci rilasseremmo e sapremmo che arriverà presto un altro vaso per noi. Alla fine tutta questa paura è mancanza di accettazione dell'incertezza. Se noi potessimo accettare l'incertezza, sapere che parte della vita naturale, e allora tutta la paura si trasformerebbe semplicemente in eccitazione e basta, eccitazione per qualcosa di nuovo.

Lucia Giovannini: Quindi questo è il processo interiore che abbiamo bisogno di fare sviluppando la fiducia.

Serena Malaspina: ma questa fiducia sia nei nostri confronti che nei confronti del mondo, della vita, ritieni che nella tua esperienza c'è stata una pratica, la meditazione che ti aiutato maggiormente, sono pratiche o realizzazioni particolari che ti hanno aiutato di più su questo tema della fiducia.

Lucia Giovannini: La meditazione è anche la preghiera. Preghiera che io quando intendo preghiera intendo parlare col divino, ok? Perché in un senso la meditazione è ascoltare il divino, l'universo, Che ci parla in qualche modo e pregare è parlare.

Lucia Giovannini: una buona conversazione le richiede entrambi, quindi è bello metterli insieme, ha senso che lavori in sinergia. Quindi la preghiera, la preghiera che può essere anche semplicemente mai messa in questa situazione, adesso aiutami per favore, che sia fatta alla tua volontà, frase che non è mia peraltro, ma mi affido, aiutami in questa situazione.

Lucia Giovannini: Quindi io credo che ognuno di noi abbia delle guide, poi li possiamo chiamare angeli, possiamo chiamare come vogliamo anche qui, poco importa il dire il nome che diamo l'etichetta, ma credo che degli spiriti guida li abbiamo lavorando insomma con tante tribù sia qui che a Bali che in Laos insomma.

Lucia Giovannini: Tutti i paesi dove, tra l'altro nel film ne parlo, in Pole Pole, tutti i paesi alla base hanno l'animismo, un forte animismo, gli spiriti della natura sono ancora molto vivi. E quindi insomma ho visto e ho assistito delle cose meravigliose, quindi sicuro esistono, chiamiamoli spiriti, chiamiamoli come vogliamo, delle entità, che ci aiutano, però siamo noi, perché abbiamo il libero arbitro, a doverlo chiedere questo aiuto.

Lucia Giovannini: perché se no loro non possono interferire. Quindi attraverso quella che io chiamo la preghiera, una comunicazione, aiuto, bisogno di aiuto qui, ora.

Lucia Giovannini: Quindi questi due aspetti, meditazione e preghiera e anche proprio ricordarci di calmare il nostro sistema nervoso. è l'altro aspetto perché quello che si attiva è l'amigdala e quando diventiamo ostaggio dell'amigdala il cervello va in tilt, iniziamo a vedere le cose più nere di quelle che sono, a ingrandire i problemi, molto più di quello che sono realmente e quindi come dire dopo diventa veramente difficile prendere delle decisioni sagge, funzionali.

Serena Malaspina: Penso che questo tema del quello dell'autoregolazione, diciamo, sia proprio fondamentale e veramente ancora poco forse conosciuto sotto un certo aspetto a livello proprio di, di popolazione, perché secondo me c'è quello che ho notato, è che c'è molto l'idea di troverò la soluzione fuori da me, arriverà qualcuno e mi dirà come star bene, mi farà star bene, però sempre questa idea di

Serena Malaspina: di responsabilizzazione quasi, no? Dove non sono padrone effettivamente la mia vita, qualcuno mi salverà. Ed è effettivamente un penso ancora molto comune come idea e poco questo io effettivamente il potere di autoregolarmi perché non è che sono io che decido di essere arrabbiato, ma magari la mia amica la ho spaventato.

Serena Malaspina: è proprio il mio sistema nervoso che in quel momento sta reagendo ed è impossibile applicare il pensiero razionale in quel momento, a meno che non si faccia proprio un esercizio consapevole. E su questo tema, tra l'altro, volevo parlare di respiro, è infatti uno strumento molto potente che ritorna appunto nelle tecniche di crescita personale e anche di autoregolazione.

Serena Malaspina: ti chiederai un po' di raccontarci appunto che cosa significa il respiro appunto per te rispetto a questo tema dell'autoregolazione e se hai anche un esercizio, un piccolo esercizio anche per chi magari non ha mai esplorato gli esercizi di respirazione però potrebbe beneficiare.

Lucia Giovannini: il respiro possiamo dire che è il sistema, la tecnica di autoregolazione per eccellenza. Ce ne sono diverse eh per carità, possiamo avere anche un approccio cognitivo comportamentale ma attraverso il respiro è immediato, quindi è più facile. E perché? Perché variare la nostra respirazione cambia automaticamente il nostro stato d'animo. Ovviamente abbiamo ehm

Lucia Giovannini: come dire, schemi respiratori diversi, siamo, non so, pensiamoci, se siamo arrabbiati piuttosto che se siamo tranquilli, respiriamo in modo diverso, se siamo in ansia piuttosto che se siamo in pace, ovviamente. Quindi siccome ogni stato d'animo è legato a uno schema respiratorio, noi possiamo cambiare lo stato d'animo passando attraverso il respiro, quindi cambiando lo schema respiratorio cambia automaticamente lo stato d'animo.

Lucia Giovannini: anche proprio da un punto di vista di neurotrasmettitori. Quindi gli stati d'animo, adesso facciamo un esempio proprio terra a terra di ansia, di stress, portano con sé neurotrasmettitori come per esempio adrenaline e cortisolo.

Lucia Giovannini: Quando facciamo dei respiri ampio e profondi, quello che avviene, avviene una produzione di endorfine. Le endorfine si legano agli stessi ricettori di adrenalina e cortisolo e quindi quando iniziamo a respirare profondamente, vengono prodotte endorfine che arrivano nella cellula e scacciano via adrenalina e cortisolo. Quindi proprio da un punto di vista biochimico cambia la composizione della biochimica che abbiamo nel nostro corpo.

Lucia Giovannini: Poi, ovviamente quando siamo nella presa dell'amigdala, quando siamo nel sistema, ovviamente si attiva il sistema lotto e fuga, è come se avessimo un'allarme sempre attivato. Immaginiamoci l'allarme della nostra casa che però è andato, perso la sua autoregolazione, quindi si attiva anche solo se c'è un soffio di vento, se qualcuno accende un incenso, una candela.

Lucia Giovannini: si attiva e quindi questo sistema d'allarme che in continuazione parte con le sue sirene sarebbe una maniera alquanto scomoda di vivere no? Ecco la stessa cosa succede dentro di noi quindi abbiamo bisogno di regolare quel sistema d'allarme quel sistema d'allarme appunto è l'amidala e quindi che cosa succede quando il sistema d'allarme è attivato siamo in simpaticotonia ovvero il sistema simpatico no? Il nostro sistema nervoso è ehm

Lucia Giovannini: spiegarlo proprio in maniera semplice è composto da sistema simpatico, sistema parasimpatico, il sistema simpatico lo possiamo vedere come l'acceleratore e il sistema parasimpatico come il freno. In questa società dove oltretutto basta accendere, meglio di non accenderla però, la televisione, i media eccetera e ci sono bombardamenti di notizie negative e quindi ovviamente c'è il sistema simpatico che già abbastanza attivato di suo.

Lucia Giovannini: al lavoro, sempre di fretta, magari a casa, problematiche, sempre a tutte attivazioni del sistema simpatico, quindi abbiamo bisogno viceversa di attivare il sistema parasimpatico, ovvero è come se guidassimo una macchina con l'acceleratore sempre spinto al massimo, dopo un po' il motore si fonde. Quindi abbiamo bisogno, dicevo di invece ricalibrarlo

Lucia Giovannini: attivando il sistema parasimpatico come si attiva attraverso delle respirazioni ampie e profonde, quindi coinvolgendo l'addome, coinvolgendo proprio il diaframma, quindi una tecnica, anche qui ce ne sono diverse, io fondato insieme a mio marito il LifeBreath che è proprio un metodo dove ci sono tantissime tecniche di respiro per tante...

Lucia Giovannini: diciamo per tanti usi, facciamo anche la formazione per insegnanti, facilitatori di LifeBreath e coach, eccetera, facciamo sia corsi di un giorno che di più. Perché è così importante anche da abbinare alle tecniche di coach e alle tecniche psicologiche, eccetera. E quindi una respirazione fatta attraverso il naso, esempio, inspirando ed espirando, però con respiri ampi e profondi, è un'idea quella di mettere

Lucia Giovannini: una mano sul petto e una sull'addome e sentire come un palloncino che si gonfia l'addome e si gonfia il petto. Quindi è una respirazione piena, oltre a fare un massaggio a tutti gli organi interni, quindi a livello di salute aiuta anche a vascolarizzare bene tutti gli organi importanti che c'è in quella zona, ma aiuta tantissimo proprio a attivare il sistema parasimpatico, quindi a calmare la mente e il corpo.

Lucia Giovannini: E bastano anche qui pochi minuti, bastano 3 o 4 minuti di questa respirazione, ma se uno non avesse tempo basta anche un respiro profondo così che cambia il nostro stato d'animo. Quindi questa è un'altra cosa diciamo un'altra pratica di autoregolazione molto semplice e molto immediata.

Serena Malaspina: È interessante perché cresciamo un po' con... Cioè, cresciamo sentendo dire fai un respiro profondo, effettivamente, Però poi non è che uno ci dà troppo peso, nel senso che non sai effettivamente il beneficio dietro a questa pratica del respiro. me è una cosa che io negli anni appunto mi leggendo molti libri, scoprendo nuove tecniche, mi sono avvicinato tantissimo all'importanza, che è veramente...

Serena Malaspina: come tema, questo potere dell'autoregolazione che nessuno ti dà da fuori. Nel senso, una volta che appunto scopri qual è il quello migliore per te, lo fai anche appunto in autonomia. Però appunto è molto importante per riavvere agency sulla propria vita e capire che possiamo effettivamente cambiare la situazione anche se normalmente affrontiamo momenti difficili, è normale, fa parte nella vita,

Serena Malaspina: al posto di resisterlo forse appunto abbandonarsi alla vita come dicevi prima. no, ed è un tema veramente interessante. Un altro aspetto che ho notato, io cito sempre un po' le mie amicizie perché parliamo sempre di tematiche simili e trovo molte esperienze diverse. Una cosa che ho notato molto è per quelle persone che sono abituate molto a stare in questo attacco, fuga, sono molto diciamo attacca.

Serena Malaspina: come persone molto anche stressate, inizialmente l'accedere alla parte più parasimpatica, al sistema più parasimpatico, quindi con attività più di meditazione, yoga o altro, ha una certa resistenza. Non so se ti è capitato anche a te nelle persone con cui hai lavorato, però...

Serena Malaspina: Non tutti partono dallo stesso livello, proprio sulla base di come ognuno è abituato. Quindi è importante anche normalizzarlo, perché magari uno va a yoga e si trova subito bene. Dico yoga per esempio, mi trovo molto bene, un altro va e dice no mi trovo super male perché mi è troppo calmo, non lo so, non so cosa ne pensi riguardo.

Lucia Giovannini: Sì, sì, assolutamente. È anche importante che ognuno trovi la sua modalità. Diciamo che molte persone sono così abituate a correre che non si danno il permesso di stare, perché nello stare c'è la paura di che cosa uscirà, del sentire. E quindi questo è comunque un passaggio che va fatto.

Lucia Giovannini: perché in realtà in quel sentire c'è un grande potere, in quel sentire c'è la soluzione e quindi ecco, detto questo, poi le pratiche possono essere diverse, per dire ci sono forme di respirazione, non so, la Bhastrika che è una respirazione invece più attiva, no?

Lucia Giovannini: ci sono forme di respirazione invece più rilassanti e dipende da che cosa uno ha bisogno in quel momento e magari non è uguale per tutti, ecco, questo sicuramente. È chiaro che però insomma il prendersi del tempo per fuggire dalla o più che fuggire fermarsi dalla ruota del criceto, scendere da quella ruota e fare qualcosa per sé è basilare, poi questo qualcosa può essere certamente diverso insomma da una persona.

Lucia Giovannini: possibile anche solo stare, non so, a carezzare il proprio animale, con gli animali sono terapeutici quindi questa è un'altra cosa semplice che magari è più facile anche per chi più lontano dal mondo dello yoga, della meditazione eccetera, stare nella natura, stare con gli animali è qualcosa di che già ci calma, già ha un effetto calmante, già aiuta per esempio a con gli animali, a carezzare, giocare col proprio cane, al proprio gatto

Lucia Giovannini: aiuta a produrre ossitocina che è un altro degli ormoni di cui parlano il permesso di essere felici, degli ormoni della felicità.

Serena Malaspina: Assolutamente e sempre rispetto a queste diverse modalità che una persona può provare per vedere qual è quella che gli piace di più, che la fa sentire meglio, mi viene in mente, dicevo, l'ossitocina, gli abbracci, gli abbracci con una persona vicina o comunque alla quale si vuole bene o comunque in generale l'abbraccio ha questo potere.

Serena Malaspina: e nel tuo libro, Crea la vita che vuoi parli anche dell'importanza delle relazioni proprio nel percorso di evoluzione personale. E quindi ti chiederei un po' di spiegarci qual è la tua opinione sul... come possiamo sviluppare relazioni più autentiche e anche trasformare, diciamo, quelli che sono i conflitti, i piccoli conflitti quotidiani in opportunità e realtà di crescita.

Lucia Giovannini: le relazioni sono importantissime

Lucia Giovannini: Uno perché non siamo isole, siamo maglie di una grande catena degli esseri viventi e come esseri umani, quindi abbiamo bisogno di essere in relazione. Poi non significa necessariamente essere in coppia con qualcuno, avere mille amici, non significa questo, ma significa che le relazioni sono importanti. Anche perché, se ci pensiamo, la maggior parte dei nostri stati d'animo, delle nostre emozioni ha a che fare con le relazioni.

Lucia Giovannini: ci arrabbiamo, quando rimaniamo delusi, quando invece magari siamo felici perché qualcuno ha fatto qualcosa, ci ha detto qualcosa, molto spesso in una buona percentuale ha a che fare.

Lucia Giovannini: le tre persone che frequentiamo di più, quindi anche questo da tenere presente. come creare relazioni migliori? Sviluppando la compassione, questa è la prima cosa.

Lucia Giovannini: nel senso che gli altri non sono perfetti così come noi non siamo perfetti lasciando andare le aspettative perché la maggior parte delle delusioni le abbiamo perché ci aspettiamo che l'altro con tutto quello che ho fatto dovrebbe rispondermi, farmi, dirmi

Lucia Giovannini: in realtà facciamo le cose solo se abbiamo veramente voglia di farle, non diciamo sì o facciamo dei favori perché ci sentiamo obbligati e se abbiamo veramente voglia di fare delle cose per l'altro il come dire, avremo ripagati dalla gioia di averlo fatto, non è perché abbiamo fatto una cosa che ci dobbiamo aspettare che l'altro ci dia in cambio eccetera eccetera le aspettative sono la base della sofferenza nelle relazioni quindi questa

Lucia Giovannini: è la cosa da tener presente. Un altro aspetto è non personalizzare perché magari questa è un'altra cosa che sento spessissimo no? Magari in ufficio quella persona non mi ha salutato vuol dire che ce l'ha con me, magari ha semplicemente non t'ha visto, magari semplicemente ha una brutta giornata, quindi smettiamo di rendere tutto a proposito di noi e lasciamo che gli altri siano come sono.

Lucia Giovannini: e prendiamoci anche noi, eh, per carità, il diritto di poter essere come siamo. Quindi mettere proprio più libertà all'interno delle relazioni. E questa è un'altra cosa. Questo per le relazioni generali. E poi se andiamo sulle relazioni di coppia, qui c'è da magari farci anche un altro podcast, perché apriamo una conversazione enorme di cui, insomma, in parte parlo proprio nel mio libro Crea la vita che vuoi. Perché non siamo due mezze mele.

Lucia Giovannini: non funziona il due mezze mele, siamo due mele intere, non siamo due mezze colonne, siamo due colonne intere che caso mai sostengono lo stesso portico, ecco lo stesso tetto se vogliamo, quindi con degli obiettivi comuni, con una visione comune, possibilmente, che non significa che vogliamo le stesse cose e facciamo le stesse cose, ma magari che abbiamo valori in comune perché sennò cosa stiamo a fare insieme, quindi non si sta insieme una persona solo perché abbiamo un'attrazione fisica.

Lucia Giovannini: perché dopo un po' quell'attrazione fisica naturalmente inizia a trasformarsi in qualcos'altro, E quindi non capiamo più perché siamo insieme a quella persona. Quindi lì c'è un lavoro profondo da fare perché l'altra persona non deve riempire nessuno dei nostri vuoti, i nostri vuoti ce li riempiamo da soli. Io una volta in un'intervista mi è uscita malissimo, ho detto una cosa

Lucia Giovannini: ho detto perché noi donne perché questa è una tematica più femminile devo dire abbiamo condizionamenti da di migliaia di anni in questo senso io ho detto noi donne ho detto il Principe Azzurro non esiste così ce la mettiamo via eh perché non esiste un uomo che possa risolvere tutti i nostri problemi eccetera e non esiste un uomo che possa riempire tutti i nostri buchi e volevo dire tutti i nostri vuoti mi è uscita malissimo anche perché l'intervistatore era un uomo i cameraman erano uomini

Lucia Giovannini: per cui c'è stata una risata generale, io avrei voluto prendere una vanga e scavarmi un buco. Però insomma intendevo dire che basta aspettare questo Principe Azzurro che ci risolve tutto, che riempie tutti i nostri vuoti, riempiamoci, siamo le Principesse Azzurre di noi stesse, Poi possiamo quindi, stiamo già bene con noi stesse, sviluppiamo una relazione d'amore meravigliosa con noi stesse, poi ci possiamo mettere insieme una persona con cui stiamo.

Lucia Giovannini: meglio eccetera eccetera eccetera certo non è un invito a stare single tutta la vita ma è un invito a restare in piedi con le nostre gambe ecco perché se no partiamo già con una relazione che sarà distruttiva per forza

Serena Malaspina: Assolutamente, perché sì, già sei in una posizione più, come dire, di dipendenza rispetto all'altra persona, perché l'altra persona mi serve per star bene sotto un certo aspetto quello che può diventare. è verissimo. Per me è stata una bella sfida entrare in una relazione, diciamo, adesso sono in una relazione da quattro anni e per me tipo wow, nel senso che è veramente tanto tempo, ma mi sono resa conto proprio, più passavano gli anni, più i mesi anche.

Serena Malaspina: più mi rendevo conto di quanti condizionamenti dovevo disimparare a tutti gli effetti. Cioè, quest'idea comunque del Principe Azzurro lo sappiamo che non è vera, però comunque alle volte, cioè, ti viene... ce l'hai dentro un po', no? Perché comunque, sono cose di anni e anni, quindi uno deve proprio...

Lucia Giovannini: e poi i film continuano a riproporcelo

Serena Malaspina: Esatto, esatto, film perché sì noi cresciamo con i media che creano poi la nostra visione delle cose no? E quindi dici no l'ho visto ed è quello che che rappresenta il vero poi molte volte succede anche che che magari non avendo avuto rappresentazione dirette no? Magari perché non so per esempio i miei genitori si sono separati quindi non ho avuto una rappresentazione di amore sano vicino no? Da dire

Serena Malaspina: Questo è l'amore, E quindi ancora di più, quando magari viene a mancare vicino a noi, ancora di più lo idealizziamo involontariamente, forse.

Lucia Giovannini: inconsciamente assolutamente sì e come hai detto tu sono millenni di condizionamenti per noi donne poi millenni e comunque anche per gli uomini almeno decenni insomma quindi è tuttora non è che è finito è tuttora siamo sotto questi condizionamenti dalle canzoni no non posso vivere senza di te no posso vivere senza di te poi sto ancora meglio con te sicuramente certo ma vivo senza di te non è che muoio

Serena Malaspina: Sì, E diciamo che questa è una... diciamo un po' gli estremi, se vogliamo, no? Da una parte c'è questo del, bisogno di te per star bene, questa illusione. Dall'altra parte, un po', non so se pensi, lo pensi anche tu, però un'altra cosa che ho notato molto è invece la deriva opposta del tipo, io non ho bisogno di nessuno.

Lucia Giovannini: e quindi c'è la chiusura, ma in realtà a questi io non ho bisogno di nessuno, è un'armatura, è un meccanismo di protezione, sono indipendente e non ho bisogno di essere indipendente va bene, però non significa non ho bisogno di nessuno.

Lucia Giovannini: perché come esseri umani lo dicevamo prima, siamo interdipendenti, non dipendenti, ma interdipendenti. Ma pensiamoci, non saremo sopravvissuti come esseri umani, proprio da un punto di vista antropologico, me piace molto, siccome ho un background in psicoantropologia, ovviamente a me piace molto vedere le cose anche da questo punto di vista. E mentre i leoni, le tigri ce la possono fare da sole, quando i nostri antenati vivano nella foresta,

Lucia Giovannini: non sarebbero sopravvissuti se non ci fosse stata interdipendenza tra di loro e quindi come esseri umani non siamo progettati per vivere da soli, siamo progettati per relazionarci con gli altri.

Serena Malaspina: Assolutamente ed è veramente un aspetto da tenere in considerazione specialmente appunto forse oggi più che mai dove comunque l'individualismo può essere estremo cioè noi comunque possiamo diciamo accedere a relazioni senza uscire di casa senza vedere nessuno no? Relazioni virtuali abbiamo l'illusione di essere sempre in compagnia forse ma in realtà non è compagnia reale no?

Lucia Giovannini: Infatti questo è pericoloso da un punto di vista. Perché per carità c'è la comodità e sicuramente io e stiamo parlando da due parti a migliaia e migliaia di chilometri nel mondo ed è bellissimo. Magari i nostri ascoltatori a loro volta saranno in altre parti diverse del mondo, fantastico. Quindi questo aspetto otteniamolo dall'altra parte, non facciamoci come dire illudere, cadere nell'illusione che le relazioni possano essere solo virtuali.

Serena Malaspina: Esatto, esatto, cioè è come se fosse un'aggiunta piacevole della quale possiamo vivere, diciamola, la parte più bella, però non sostituisce poi tutto quello che è invece la relazione umana. diciamo, l'ultima domanda, rispetto proprio un po' questo abbiamo già citato, questa visione un pochino più globale, societaria, se vogliamo, no? In questo momento storico, come dicevi prima,

Serena Malaspina: accendiamo le news e abbiamo le notizie più brutte, diciamo, che arrivano da ogni parte del mondo e quindi sembra molto fra guerre, crisi climatiche, divisioni sociali, estremismi, c'è molto questa percezione di il mondo sta andando a rotoli e io ti chiederei in che modo

Serena Malaspina: come la meditazione, la crescita personale che appunto partono da noi anche livello individuale, il benessere individuale, come possono invece contribuire a un cambiamento collettivo.

Lucia Giovannini: Assolutamente, assolutamente è diciamo bello vederlo in questa in questa prospettiva più di appunto agente di cambiamento perché molte volte una persona magari inizia un percorso personale per le proprie battaglie o per le proprie magari situazioni di difficoltà che ha dovuto affrontare no e quindi molte volte diventa cioè è facile andare nella mentalità più da vittima

Lucia Giovannini: sono vittima di quello che mi è successo e quindi sarò destinata a essere come non so, miei genitori o qualsiasi cosa possa essere che magari mi ha causato del dolore, In realtà vedendolo più da questa prospettiva di anche rottura e appunto cambiamento però attivo, in realtà abbiamo la possibilità di interrompere anche quelli che possono essere a tutti gli effetti dei circoli viziosi, no?

Serena Malaspina: Esatto, esatto. Che bello. Cioè è bello perché realizzarlo e ripensarci è effettivamente un... perché molte volte il percorso comunque è pieno di alti e bassi. Cioè non è sempre... perché una persona inizia e inizierò a star bene. No, aspetta un attimo perché c'è comunque... è normale, nella vita ci sono gli alti e bassi, Ci si abitua e si inizia a reagire in maniera diversa poi, no? Ed è quello che poi è il cambiamento forse più importante.

Serena Malaspina: Bene, fantastico Lucia. Io chiuderei questa bellissima intervista con un format di tre domande a cui rispondere con una parola o una frase. La prima è qual è la tua piccola pratica quotidiana che ti aiuta a prenderti cura del tuo benessere mentale?

Lucia Giovannini: finito una restituta.

Serena Malaspina: E che tra l'altro devo provare, perché questa non l'ho ancora provata. La seconda è qual è una cosa non ovvia ma utile che ti capita di fare quando vuoi sentirti meglio?

Lucia Giovannini: E torna la petta erappissima.

Serena Malaspina: se vogliamo, sicuramente quello aiuta anche molto. L'ultima è quale pensiero, insegnamento e citazione ti ha ispirato maggiormente nel tuo percorso?

Serena Malaspina: Bellissimo, importante perché alla fine è l'unico modo anche per godersi il viaggio se vogliamo, Perché siamo abituati ad andare veloce ma in realtà è quando ci rilassiamo che siamo più nel presente e quello che veramente conta, diciamo, abbiamo intorno a quello che veramente conta. Bene, bellissimo Lucia. Io ti ringrazio veramente tanto, è stata una chiacchierata, un'intervista ricca di insomma...

Serena Malaspina: riflessioni e questa connessione tra individuo, società, spiritualità e psicologia è qualcosa che mi appassiona molto e che sono sicura che offrirà molte nuove connessioni a persone che magari stanno iniziando il loro percorso e insomma sono veramente grata, quindi ti ringrazio molto Lucia.

Serena Malaspina: Fantastico!

Serena Malaspina: 📌 summary, keywords, takeaways

Serena Malaspina: Keywords

Serena Malaspina: meditazione, crescita personale, fiducia, autoregolazione, relazioni, desideri autentici, cambiamento, spiritualità, benessere, consapevolezza

Serena Malaspina: Summary

Serena Malaspina: In questo episodio del podcast, Serena Malaspina intervista Lucia Giovannini, autrice e esperta di meditazione e crescita personale. La conversazione si concentra sull'importanza della meditazione come strumento di autoregolazione e crescita interiore, sull'esplorazione dei desideri autentici e sulla necessità di sviluppare relazioni autentiche. Lucia condivide anche tecniche pratiche per affrontare la paura e costruire fiducia in se stessi, sottolineando l'importanza di una vita piena di significato e connessione con gli altri.

Serena Malaspina: Takeaways

Serena Malaspina: • La meditazione aiuta a gestire le emozioni quotidiane.

Serena Malaspina: • Anche pochi minuti di meditazione possono fare la differenza.

Serena Malaspina: • Riscoprire i propri desideri autentici è fondamentale per la felicità.

Serena Malaspina: • La paura può essere affrontata sviluppando fiducia in se stessi.

Serena Malaspina: • L'autoregolazione attraverso il respiro è una pratica potente.

Serena Malaspina: • Le relazioni autentiche sono essenziali per il benessere.

Serena Malaspina: • Le aspettative nelle relazioni possono portare a delusioni.

Serena Malaspina: • Siamo interdipendenti e abbiamo bisogno degli altri.

Serena Malaspina: • La crescita personale può contribuire a un cambiamento collettivo.

Serena Malaspina: • La vita è un continuo processo di evoluzione e cambiamento.

Serena Malaspina: Sound bites

Serena Malaspina: "Se non avessi paura, cosa farei?"

Serena Malaspina: "La vita è una continua evoluzione."

Serena Malaspina: "Siamo interdipendenti, non dipendenti."

Serena Malaspina: Chapters

Serena Malaspina: 00:00 Introduzione a Lucia Giovannini e alla Meditazione

Serena Malaspina: 10:52 Riscoprire i Desideri Autentici

Serena Malaspina: 18:40 Affrontare la Paura del Cambiamento

Serena Malaspina: 24:09 L'Importanza dell'Autoregolazione

Serena Malaspina: 37:46 Relazioni Autentiche e Crescita Personale

Serena Malaspina: 47:03 Cambiamento Collettivo e Crescita Individuale

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