Essere Serena
Copertina dell'episodio 5: Il tuo lavoro ti appaga? Carriera, cambiamento e mission
EP 542 min

Il tuo lavoro ti appaga? Carriera, cambiamento e mission

con Teresa BudettaCoach e imprenditrice

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DESCRIZIONE

I momenti di down sono quelli che ti risvegliano. Teresa spiega perché le persone cambiano solo per illuminazione o per sofferenza, e come uscire dalla zona di comfort.

Sono felice dei momenti di down perché sono quelli che ti risvegliano. Le persone cambiano per un 'aha moment' o per sofferenza.

CAPITOLI

  1. I momenti di down che risvegliano

  2. Illuminazione o sofferenza

  3. Uscire dalla zona di comfort

  4. Trovare la propria mission

Trascrizione dell'episodio

Trascrizione integrale della conversazione, per leggere l'episodio o cercarne i passaggi.

Serena Malaspina: vedi qualcosa?

Teresa Budetta: Sì, sì, si è scritto REC.

Serena Malaspina: perfetto allora funziona e va bene allora se sei pronta possiamo... eh sì sì no io ho tolto tutto, mi dai da iereo perfetto allora iniziamo ciao Teresa e benvenuta e grazie per aver accettato l'invito

Teresa Budetta: si aspetta, me chiamo silenzioso solo che... ok, perfetto

Serena Malaspina: Allora io vorrei partire da una dichiarazione che hai fatto e hai detto che a un certo punto della tua vita, dopo l'ennesimo attacco di panico, hai iniziato a chiederti che cosa ti mancasse per essere felice. E quindi vorrei chiederti cosa è significato per te quel momento e a quali realizzazioni poi ti ha portato.

Teresa Budetta: Allora io ho sofferto di attacchi di panico in due occasioni diversi della mia vita. Allora la prima era quando ero giovane, avevo più o meno 20 anni ed era all'università e ad un certo punto ho iniziato a domandarmi da cosa derivano questi attacchi di panico e anche se avevo trovato la ragione, come posso dire, logica.

Teresa Budetta: cioè ad un calo di autostima, ad una relazione tossica. Non riuscivo però a trovare uno strumento che mi potesse aiutare. E in quel periodo, appunto, avevo visto un'intervista dove la persona intervistata appunto raccontava che...

Teresa Budetta: Quando una persona ha così tanto paura di morire è perché ha paura di vivere, come se in realtà appunto questi attacchi di panico fossero connessi al fatto che non stiamo vivendo una vita autentica. Quindi è stata per me una realizzazione interessante, perché lui ha detto quando uno vive a pieno, alla fine non sai quando muori e va bene così, perché non devi avere paura di quale è l'ultimo giorno, ma di vivere a pieno tutti i giorni.

Teresa Budetta: che l'universo ti ha donato e a quel punto mi sono domandata, cioè se io muoio oggi perché questi attacchi di panico ti danno sempre questa impressione che ti possa sentire male quindi diciamo che proprio una difesa probabilmente dell'ego, dell'ultima paura che è quella di sparire, che cos'è che ho paura di non aver vissuto abbastanza?

Teresa Budetta: e da lì ho iniziato un pochino a domandarmi e immaginare quale tipo di vita mi piacerebbe vivere, che cos'è che mi fa sentire viva, ed è da lì che ho iniziato un pochino a ricercare cose diverse.

Serena Malaspina: Certo, e questa vita che stavi vivendo prima di avere questi attacchi di panico era la vita un po' che ti dettava la società o le aspettative di qualcun altro che non erano allineate con il tuo vero io, insomma.

Teresa Budetta: Io penso che comunque la necessità di tutti noi è quella di essere accettati. Nel momento in cui una persona, penso che poi mi racconterai Serena, sia stata anche così per te, però a 18 anni c'è molto questa spinta dove scegliere l'università, scegliere qualcosa che ha un senso. Io ho scelto di fare appunto economia.

Teresa Budetta: veramente come molti con cui mi sono relazionata non per una scelta mia perché volevo fare l'economista, volevo lavorare in marketing perché secondo i miei genitori la scelta ovvia mi hanno portato a fare i test alla Bocconi con una scusa che mia amma doveva andare a fare una vista a Milano io li ho accompagnati e mi hanno lasciato davanti alla Bocconi a fare il test d'ingresso io ho detto ma io non so cosa voglio fare da grande sono entrata e lì un pochino

Teresa Budetta: scelta, come posso dire, di inerzia ho scelto di fare economia. Il primo anno sono entrata in management e questo mio ex fidanzato mi ha convinto a passare a finanza perché era la scuola più cool da fare e quindi ho scelto di fare economia e finanza e mi sono trovata con questi che arrivavano la mattina, chi con Financial Times, chi corso alle 24 ore, che vedevano come si muovevano le borse e

Teresa Budetta: tu lo senti perché ognuno di noi ha un terzane, dice che tutti quanti non siamo vittime del caso, ma siamo vittime di qualcosa che è il karma, qualcosa che è dentro di noi, che ci spinge verso alcune scelte. E io in quel periodo mi sentivo veramente un pesce fuor d'acqua, in un ambiente che non era il mio.

Teresa Budetta: e lì ci sono due possibilità, o perché sei molto fuori dalla tua zona di comfort e ovviamente hai paura o perché veramente quello non è l'ambiente tuo. E ho imparato tantissime cose interessanti, però ho cercato di adeguarmi ad un ambiente che era completamente in contrapposizione ai miei valori e ci sono alcuni tipi di persone che sono molto guidate da un senso...

Teresa Budetta: etico o di giustizia che soffrono quando sentono che di vivere una vita contro determinati valori e quindi quello era sicuramente il mio caso, io mi sentivo proprio di vivere in sofferenza perché ero in contrapposizione ai miei valori, questo è un esercizio che infatti secondo me è proprio alla base, tu anche hai studiato per il coaching della ricerca secondo me è proprio...

Teresa Budetta: Quali sono i tuoi valori? Perché quando sei quelli, hai già una direzione più chiara dove andare.

Serena Malaspina: Certo, certo. E parli sempre poi all'interno del tuo libro del concetto di Ikigai, no? Che è un po' quello che stavi, dicevo, accennando adesso, no? La ricerca dei tuoi valori e di quello che vorresti fare, no? Giusto?

Teresa Budetta: Infatti ho un corso proprio su come trovare la propria missione e ho cambiato l'Ikigai perché lì è molto razionale secondo me, cosa sei bravo, cosa ha bisogno il mondo e secondo me una proprio invece delle colonne portanti è qual è la tua visione ma a livello energetico e quali sono i tuoi valori, quella è la mia prima palla che faccio analizzare, il mio primo cerchio che faccio analizzare le mie coccie perché secondo me molto parte da lì

Teresa Budetta: lo noto anche quando vado a scuola da mia figlia che ha tre anni, cioè i bambini già nascono con una determinata predisposizione, cioè mia figlia è anarchica, non potevo uscire diversamente, invece c'è il bambino vicino a lei che ha tre anni e proprio è ossessionato dai puzzle, cioè è iper...

Teresa Budetta: non lo so se diventerò un ingegnere però proprio quelle caratteristiche preciso e calmo si concentra nel puzzle e secondo me ci nasciamo proprio con delle inclinazioni di personalità e poi ovviamente dalla nostra famiglia dal nostro contesto apprendiamo alcuni valori che è difficile tradire cioè secondo me le persone possono cambiare però è raro che la base della personalità e valori cambiano molto difficile

Serena Malaspina: qualcosa che ti porti dentro e che poi cioè o persegui in qualche modo o nel momento in cui ti allontani troppo poi ti rendi conto proprio tramite crisi o momenti anche di breakdown che insomma c'è qualcosa che non va.

Teresa Budetta: che secondo me non so qual è la tua esperienza, però io veramente sono felice di questi momenti di down perché sono quelli che ti risvegliano, cioè le persone cambiano sempre, anche questo lo dico sia nel marketing che nel coaching, o per haha moments c'è quel momento dove tu dici wow ho imparato qualcosa di nuovo, o per paura, quindi perché c'è una sofferenza talmente tanto grande che ti permette di uscire dalla zona di comfort, quindi io vedo sempre

Teresa Budetta: che devo imparare per poi sbocciare in una nuova versione di me.

Serena Malaspina: È verissimo, io in realtà appunto i momenti peggiori che ho avuto sono stati poi quelli che hanno portato alla rivoluzione più grande dentro di me, no? Cioè la realizzazione diciamo di quello che volessi dalla vita, i miei valori appunto da cui magari mi ero allantanata per un certo periodo e quindi in quel momento erano i momenti peggiori, cioè tipo nel 2020 io ero totalmente in down.

Serena Malaspina: Ma dopo quella rottura c'è stata poi una sorta di rinascita, no? Perché per la prima volta ho rotto quello che Kojane avevo costruito, però che non mi apparteneva, per dar vita a qualcosa che fosse più allineato, no? Che è un po' quello che si è dovuto mettere.

Teresa Budetta: esatto e poi voglio dire, ogni persona curiosa, io penso che non può vivere una vita senza

Teresa Budetta: questi breakthrough, cioè secondo me ogni persona soprattutto quando appunto siamo curiosi, ci piace evolvere, parlavo con una mentore dell'associazione che ho creato, si chiama Young Women Network, al Web Summit che non vedo da 10 anni e l'ho incontrata random al Web Summit e lei ha detto adesso quasi 50 anni sento che è il momento di evolvere nella mia nuova visione e quindi si è iniziato a prendere in considerazione di vendere la sua azienda e io

Teresa Budetta: cambieremo bail perché una persona quando cresce oltre un determinato periodo, una determinata fase della sua vita, cioè se ha quell'energia e quella voglia di crescere, cioè continuerà a stravolgere le carte per diventare, arrivare al proprio prossimo step.

Serena Malaspina: Certo, che poi è in contraddizione con la paura del cambiamento, no? Perché appunto è l'accoglierlo per diventare altro.

Teresa Budetta: esatto però c'è quello che io comunque ho notato che quando uno le prime due e tre volte rompe

Teresa Budetta: gli schemi e sa che può sopravvivere, inizi comunque a prendere forza nel fatto che la bellezza è proprio nel cambiamento. Mi ricordo tutte le accuse che ho avuto all'inizio della mia carriera, c'era una delle mie migliori amiche che mi ha detto ma non ti rendi conto se cambia ancora una volta azienda non troverai mai più lavoro. Poi sono andata a Berlino e ho scoperto che il tempo massimo per stare in un'azienda è un anno e mi sono detta.

Teresa Budetta: vedi? C'è un mondo al di là di quello che le persone mi dicono. E quindi crescendo attraverso queste fratture, due o tre volte, cioè... adesso...

Teresa Budetta: proprio ci sguazzo nel cambiamento però uno lo deve abbracciare, per esempio io per 2 mesi ho smesso di usare Instagram e tutti mi hanno detto ma perderai la tua community, a me non me ne frega proprio niente, se è una cosa che non mi fa stare bene in quel momento non sono più dell'idea che lo devo fare per farlo ma sono molto più dell'idea che uno deve fare quando si sente bene in quella determinata situazione e se non ti senti bene puoi costruire

Teresa Budetta: una vita alle due regole, però è ovvio che è una consapevolezza che ho acquisito staccandomi molto dall'approvazione altrui che è stato ovviamente il percorso più importante, ma anche più complesso che ho dovuto fare per arrivare a questo livello.

Serena Malaspina: infatti c'è adesso dicevi lo staccarse appunto dal giudizio altrui ci sono altre credenze limitanti che hai lasciato andare poi quando hai iniziato il tuo percorso di crescita

Teresa Budetta: Allora questa è sicuramente stata una delle più importanti e poi anche quella che appunto... cioè...

Teresa Budetta: bisogna allargare le vedute e un'altra cosa, come anche tu vai all'estero, però cambiare molti paesi, ma soprattutto, come ti lavoravo, prima in banca di investimento, poi ho lavorato in consulenza, poi nelle startup, poi ho fatto coaching, cioè sembro proprio mi stanno fuori, adesso sto facendo fundraising per la mia startup, cioè chi mi vede da fuori

Teresa Budetta: quello che mi ha permesso di fare e vedere ambienti completamente diversi tra di loro, cioè il fatto del quando si cambia ambiente le metriche di successo, di cose possibili sono completamente diverse.

Teresa Budetta: Anche quello, se prima avevo questo, il successo è, è una determinata definizione, mi ha permesso proprio di vedere che il successo è quando stai bene con te stesso, perché quando uno più allarga...

Teresa Budetta: all'inizio pensi, non lo so, se c'è una determinata cifra economica, oppure avere una relazione o avere una famiglia, più vai in alcuni ambienti considerati di potere e più ti rendi conto che sono talmente tanto tossici che nulla ti può dare la felicità fuori. La felicità la puoi soltanto trovare dentro e proprio lo staccarsi da questa ansia per raggiungere...

Teresa Budetta: determinato obiettivo è un'altra cosa che mi ha decisamente aiutato e un'altra cosa che mi ha aiutato cambiando le mie credenze e anche questo fatto proprio di affidarmi a qualcosa di più grande io credo tantissimo nell'universo, nell'energia e quella è una cosa che mi ha mi aiutato tantissimo cioè il fatto che c'è per quanto io

Teresa Budetta: posso agire, essere allineata e devo raggiungere appunto, devo stare bene nella mia quotidianità, posso avere potere fino a un certo punto, poi non ce l'ho e questa cosa invece di mettermi l'ansia mi ha proprio rilassato tantissimo.

Serena Malaspina: È molto interessante e anche questo aspetto qui delle energie, perché io per esempio sono partita nel 2020 quando ho avuto questa grossa crisi, ho iniziato per la prima volta ad andare in terapia e da lì ho diciamo ricostruito un po' tutto, no? E nel momento in cui più andavo avanti, più volevo diciamo crescere, conoscere maggiormente me stessa e come funzioniamo diciamo noi umani, mi sono proprio resa conto che a un certo punto volevo razionalizzare qualsiasi cosa, no?

Serena Malaspina: E è un limite, cioè, come dire, è un'illusione umana quella di poter capire razionalmente qualsiasi cosa. Ci sono alcune cose, come dicevi, che bisogna accettare e a cui bisogna proprio abbandonarsi, no? E quindi è molto interessante, secondo me, questo tema.

Teresa Budetta: Sì, perché ovviamente vediamo, anche se tu vedi culturalmente da questi periodi in cui appunto l'età della logica, c'è tutto quanto che deve essere, è l'uomo che può tutto, è l'uomo che può superare i limiti con la forza del proprio ingegno. Invece secondo me sicuramente c'è una parte di mondo che sta...

Teresa Budetta: si sta spostando verso appunto un nuovo modo di vedere le cose dove comunque non possiamo, l'uomo non è sempre al centro, ma è parte di qualcosa di più grande e ci muoviamo come una danza con questi elementi che fanno parte appunto dell'universo. Io penso che comunque per come ci sono tantissime nuove generazioni.

Teresa Budetta: C'è la decisita di trovare...

Teresa Budetta: nuovo modo di vivere, un nuovo che è più invece basato sulla comunità, sull'integrazione del mondo intorno a noi e questo mi dà anche molta speranza su come si trasformerà il mondo perché queste persone così piene di sé che pensano che possono scegliere la sorte di tutti, non è che ci ha passato molto lontani, quindi vediamo cosa cambierà nell'ordine mondiale.

Serena Malaspina: L'aspiranza per la prossima generazione che in realtà condivido perché secondo me anche l'esposizione, ma anche i social media, hanno quell'aspetto tossico sicuramente che può essere la spirale della comparazione, il sentirsi sempre inferiore rispetto agli altri, ma allo stesso tempo danno quella possibilità di creare community.

Teresa Budetta: Certo, ma io penso che in come in tutto c'è uno Yin e uno Yang, cioè nel senso come nel mondo in alcuni settori trovi appunto persone che hanno la tendenza a volersi sempre comparare ed altri a creare community, cioè alla fine sono uno strumento che semplicemente rispecchia l'umanità, anche social media, quindi uno deve comunque utilizzarli per come si sente, per come vuole

Teresa Budetta: Quello sicuramente...

Serena Malaspina: Ma allora, comunque, cioè fai tantissime cose, cioè sei imprenditrice, esperta di marketing, life coach, insomma fai tantissime cose. Come fai a far combaciare la carriera con il benessere mentale?

Teresa Budetta: Io faccio tantissime cose, però sicuramente la cosa che più mi guida è che cos'è che mi fa stare bene oggi. Cioè, nel tazio che se una cosa non la posso fare con l'entusiasmo, quel giorno non la faccio. Cioè, ci sono delle situazioni dove, ovviamente, quando gestisci un team ci sono situazioni stressanti, poi ci sono situazioni in cui magari devi lasciare andare una risorsa perché non è il giusto fit per la tua società. E io so che quelli, per esempio,

Teresa Budetta: solo delle giornate pesanti, quindi comunque cerco di preparare quelle giornate pesanti, quello sicuramente preparare le giornate pesanti. Secondo, veramente cerco di creare dei processi con persone che mi fanno stare bene, sia nel coaching, perché sia comunque un team, sia nella parte di coaching, sia nella parte con la mia startup che si chiama AVEA,

Teresa Budetta: Cioè io investo tantissimo nel trovare le persone con cui posso collaborare bene, perché voglio dire, anche tu appunto lavori in un'azienda, cioè se stai bene perché ti piacciono le persone con cui lavori, senti di avere un impatto, cioè tutto si fa ma con un'esperienza decisamente diversa, cosa che appunto nel passato io mi rendo conto di avesse sofferto tanto, cioè in realtà c'è appunto...

Teresa Budetta: in tutte le aziende che ho avuto non operavo a cuore aperto nessuno, quindi era molto più uno stress di politica, obiettivi, che uno stress reale che ci fosse in quel determinato tipo di situazione. Quindi investo tantissimo nel creare un team dove si sta bene, si lavora bene e...

Teresa Budetta: Il terzo, cerco comunque di creare dei processi che mi aiutano, faccio tutto quello che devo fare con allegria, però sono anche una che delega tantissimo, cosa che lavorando in Germania come te non è semplicissimo perché tantissimi manager sono micromanager. Però, in tutte e due le società tutti lavorano da remoto, lavoriamo per obiettivi.

Teresa Budetta: mi sono spostata in Spagna perché comunque nessuno del mio team lavora nella stessa città e ognuno si può organizzare le proprie giornate e io, conoscendo i miei valori, i miei valori sono impatto e libertà soprattutto e poi c'è community, quindi il fatto di stare in una community che è il mio lavoro e le persone con cui lavoro, di avere la libertà di gestirmi il mio tempo e di fare una cosa che secondo me ha senso, cioè già mi fa stare bene.

Serena Malaspina: Certo, ma no, ma è bellissimo e... Cioè, io penso che molte volte, perché io comunque sono uscita dall'università recentemente, diciamo, no? E l'entrata nel mondo del lavoro non è stata per niente semplice, perché io ero abituata a fare progetti extra, eccetera. In università avevo quello che... Lo studio più tutta la parte di associazioni e quello che mi piaceva fare, no? Nel momento in cui ho dovuto...

Serena Malaspina: trovare un lavoro c'è stata anche molto l'identificazione col lavoro quindi Devo perché un po' ti allenano a pensarlo un po' in questo modo no e quindi la crisi per me è stata la crisi

Teresa Budetta: esatto

Teresa Budetta: Però quello è stato per esempio una cosa su cui ho lottato tantissimo, però mi ha aiutato tantissimo. Uno, il tuo team non è la tua famiglia, ma è come un team calcistico. Cioè i giocatori possono restare amici, però se... non lo so se hai visto il documentario di Beckham, io sì l'ho visto. E' stato molto interessante proprio come nel Real Madrid c'erano tanti bravi giocatori, ma non erano, erano anche amici, ma non erano un buon team.

Teresa Budetta: quando mi sono inserita, quando ho il lavoro, a dire questa non è la mia famiglia, soprattutto quando inizia a lavorare in startup che invece quando ho iniziato io 7-8 anni fa erano proprio costruite le startup rispetto alle corporate per farci avere quell'effetto di famiglia cioè ci sciva sempre insieme e quindi invece no, non è la mia famiglia, non sono i miei amici siamo un team e la seconda cosa che appunto ho dovuto fare è non

Teresa Budetta: identificarmi, cioè quando lavoravo appunto da FoodSpring mi sono identificata, quando abbiamo venduto la società Mars è stato come lasciare andare un figlio, perché non potevi più scegliere e io facevo tutte le pubblicità, tutti gli eventi e lì ancora mi emoziono quando vedo i prodotti, anche non penso che non ti emoziona quando vedi

Teresa Budetta: Io per esempio l'ho dovuto vedere talmente tante volte, la mia associazione stessa, Young Women Network, io sono uscita e da allora non ho neanche più contatti con la Presidente attuale, quella precedente è una delle mie più cari amiche, però è anche bello vedere che loro hanno credo 10.000 iscritti adesso in Italia ed è qualcosa che è cresciuto al di là di me. Quindi io ogni volta che mi pongo un obiettivo è che tipo di impatto?

Teresa Budetta: voglio avere nel mondo, che cosa che mi fa stare bene in quel periodo, però anche per quello, cioè non voglio fare le cose più come personal brand, perché secondo me c'è un valore anche nel farli crescere al di là di chi sono io, perché io posso cambiare interesse, però quella realtà c'è ancora, quindi ogni tanto continuo a fare crossfit, sono ossessionata allo sport, vedo le proteine bar e dico, beh quello è stato un periodo, adesso manco ne uso più le proteine, però vedo quel brand e mi dico...

Teresa Budetta: è stato bello essere anche quello nella mia vita, però è servito allenamento però mi rendo conto che io non posso essere una determinata cosa perché quello è anche il bello del crescere.

Serena Malaspina: Certo, ma per avviare anche tutti questi progetti che hai fatto, che molte volte poi si sono diventati anche altro appunto rispetto poi a te, dove hai trovato il coraggio? Come hai fatto? Nel senso che tante volte ci blocchiamo proprio dalla paura di fallire, dalla paura di non essere pronti. Come hai fatto?

Teresa Budetta: Allora, quello è molto anche personalità secondo me, cioè nel senso che il primo che è stato il più ovviamente difficile da creare per questa associazione che si chiama Young Women Network, io avevo deciso di lasciare il mondo e la finanza, sono tornata in Italia e avevo questo malessere molto grande. Uno, che avevo questo peso enorme di sentirmi fallita perché avevo lasciato il mondo e la finanza che era quello che tutti consideravano...

Teresa Budetta: posto figo dove lavorare, sono tornata in Italia da sola e lì mi sono detta non conosco nessuno o meglio non so che cosa voglio fare della mia vita, le mie amiche hanno già tutti quanti un lavoro e una sorta di visione di carriera e mi sono detta a me nessuno mi calcola se gli scrivo devo creare qualcosa di più grande così che la gente ha più interesse nel rispondermi. Ed è da lì che è iniziata l'idea, quindi non sapendo dove iniziare ho...

Teresa Budetta: ho cercato prima di trovare qualcuno che potesse darmi autorevolezza, quindi ho fatto una collaborazione con gli alunni della mia università e da lì piano piano uno cresce, perché una consapevolezza che comunque ho avuto negli anni è che tu devi sempre avere la visione chiara e il prossimo step.

Teresa Budetta: io quando ho messo live il primo video sapevo che non avrebbe visto nessuno come forse anche il terzo e il quarto quindi non è che mi preoccupavo del che cosa pensano gli altri perché avrei visto le cinque persone, quelle cinque persone mi conoscono, beh speriamo che commentano però non è che avrei distrutto la mia immagine al primo step quindi quella è una prima cosa che mi aiuta c'è il fatto del dire razionalizziamo

Teresa Budetta: vediamo qual è davvero il pericolo del primo passo, non del passo 150, e secondo è il fatto che

Teresa Budetta: Qual è il costo del non fare questa cosa? E io noto che le persone trovano il coraggio quando il costo, perché ho visto tante coci che si sono licenziate e hanno cambiato carriera, e alla fine l'ultimo passo l'hanno fatto quando il costo di rimanere in quella posizione era più alto del costo del cambiare. Quindi quando stavano talmente tanto male che dicevano basta io non ci posso più stare.

Serena Malaspina: Certo, certo.

Teresa Budetta: Credo che sia anche quello che sia successo a te.

Serena Malaspina: Sì, sì, tra l'altro anche in questo momento sono abbastanza... Cioè, è proprio... Quello che dice è molto vero, nel senso che tante volte senti una spinta dentro, magari parti, inizi con i progetti, però poi a un certo punto c'è anche un po' una fase dove magari raggiungi, nel senso, niente di che, però una fase un po' di stallo, no? Dove senti ancora l'energia che vuoi fare qualcosa, ma non sai in quale direzione, perché magari, no...

Serena Malaspina: Dici come faccio, c'è un mondo, un po' il paradossale della scienze.

Teresa Budetta: brava, esatto. Quindi quello è diverso, cioè nel senso che non è l'avere paura di fare e l'avere talmente tante opzioni che non sai quale prendere. Io lì ho veramente un approccio da start-upper, non so se l'hai letto, cioè proprio la Lean Startup methodology, che è proprio la cosa con cui le start-up nascono, cioè uno ha un'idea, la testa, la testa impara, la impara, la migliora,

Teresa Budetta: poi continuo a procedere. Quindi io per esempio in un anno in cui non sapevo che cosa volevo fare da grande ho fatto 100, cioè era l'anno del esplorare, quindi esploravo un corso alla volta. Avevo fatto il corso del yoga teacher training, ho fatto il corso reiki master, il corso di astrologia, tutte le ho fatte quell'anno, il corso per diventare coach, mi ero iscritta.

Teresa Budetta: una serie di associazioni, a Berlino c'è la Ready School dove potevi fare corsi di digital marketing, tutte le provate, io andavo un mese dopo un altro provavo e dicevo cosa mi è piaciuto di questa esperienza, cosa non mi è piaciuto, cosa posso imparare per migliorare e così passo dopo passo avevo sempre più chiarezza perché un'altra secondo me...

Teresa Budetta: credenza limitante che molte persone hanno e che tu devi avere davanti a te questa visione chiara e molta gente ha la visione chiara come la discesa dello spirito santo, chiudo gli occhi, scende lo spirito santo e hai davanti a te la visione dei tuoi prossimi cinque anni. Io non l'ho mai vista in nessuna startup, ogni startup che ho partecipato alla crescita o che ho fondato ha avuto milioni di momenti di pivò, perché uno nasce con un'idea e magari si rende conto che non è quello.

Teresa Budetta: che volevi o non è quello che il mercato richiede e cambi, invece se questa è idea che uno non può sbagliare, invece uno si dice ok cosa voglio provare a fare la coach? Mi lancio, io ho visto tantissime le mie coci, hanno iniziato a fare la coach ma anche io stessa e dopo un po' non volevano più fare le sessioni one to one, perché quando avevi 7-8 per giorno ti rendi conto che io non sono fatta per fare le sessioni one to one, lo potevi sapere prima? No! Cosa puoi imparare da questa esperienza?

Teresa Budetta: mi piace una cosa del coaching, mi piace una cosa del marketing, ok, quella è la prossima idea che posso testare e vediamo una vita testando. Cioè, io non so perché c'è quest'idea che uno può avere la chiarezza, perché, come diceva il buon Steve Jobs, i puntini non li puoi costruire vedendo avanti, li si possono unire guardando indietro. E quello secondo me è una cosa che toglie tantissima ansia dalla gente. Cioè uno.

Teresa Budetta: soprattutto se vuoi lanciare qualcosa da solo, devi fallire, devi capire cosa non ti piace e uno deve semplicemente fare la bacia con questo concetto.

Serena Malaspina: perché alle volte c'è proprio un po' quest'impressione e la vedo soprattutto nelle mie amiche donne che magari hanno anche delle carriere dove hanno studiato tantissimo per accederci hanno... insomma passano tutto questo tempo a prepararsi arrivano in questo in questo ruolo eccetera si rendono conto che non sono contente e poi hanno comunque paura magari iniziare qualcosa di nuovo perché pensano di dover accumulare tutta una serie di esperie

Serena Malaspina: di essere perfette prima di iniziare. Ed è una cosa diversa dagli uomini, almeno nel mio ambiente, che ho notato questa differenza. I uomini sono tutte le...

Teresa Budetta: Allora, se tu guardi le ricerche noi facciamo domanda soltanto se abbiamo il 100% delle requisiti gli uomini il 60%, quindi generalmente tendono a buttarsi di più, però quello è nostro anche cervello estrale, gli uomini sono cacciatori e le donne devono accudire, quindi sono avverse al rischio, però anche in quello secondo me più ti alleni e più ti rendi conto, a me è qualcosa che sicuramente mi ha aiutato tantissimo, appunto lavorando nel mondo delle startup da tanti anni, è...

Serena Malaspina: Sì, sì.

Teresa Budetta: cambiare tipo di amicizie, cioè quando io mi sono trasferita a Berlino, 2015 cioè se tu non rischiavi, se non ti lanciavi eri quello diverso quindi c'era tante persone che non è che voleva lanciarsi non vuol dire rinnegare tutto quello che hai fatto ma prendere quello e provare a sfruttarlo in una nuova nicchia, in un nuovo settore quindi anche quello, cioè non è il fatto, io per esempio faccio da coach

Teresa Budetta: Non vuol dire rinegare tutto quello che ho fatto, io comunque faccio da coach a donne che sono ambiziosi, che hanno i propri progetti, che vogliono capire cosa fare nella vita e devo dire che sicuramente mi ha aiutato quello che faccio del coaching, però unisco molto della mia esperienza personale perché non vuol dire rinegarla, ma è un modo che ti differenzia, quindi non è che uno dove cancellare la propria esperienza.

Serena Malaspina: Certo, certo, certo. Ma rispetto appunto, cioè sulla base della tua esperienza, cioè per chi si sente magari perso in no magari di solito quando ci sono delle transizioni quindi magari finisce in università e devi iniziare il mondo del lavoro o magari sei in un certo lavoro per un totti di anni e vuoi cambiare, cioè cosa consigliereste a quelle persone che si sentono appunto perse, cioè a un certo punto dicono io non so cosa voglio da la vita, non so cosa voglio fare no?

Serena Malaspina: che cosa gli suggeriresti per...

Teresa Budetta: Io ho due cose, proprio perché hanno aiutato me o comunque ho sfruttato anche i miei percorsi. Allora la prima è quella del fare appunto un percorso di conoscenza personale, cioè quello no, che ti aiuta il coaching, cioè lavorare sulla tua visione, i tuoi valori, lavorare su appunto la conoscenza di te. Però mettiamo che questa persona è molto...

Teresa Budetta: perché ci sono delle persone che hanno una grandissima e profonda consapevolezza la seconda cosa che io dico sempre di fare è esplorare cioè, prenditi un periodo, prima di tutto, non è che devi dire io in tre mesi, perché in tre mesi devo trovare la mia strada cioè, datti un periodo e dici ok, nei prossimi tre mesi esploro, esploro cinque strade

Teresa Budetta: Vediamo queste 5 strade che cosa mi insegnano di quel determinato mondo del lavoro, perché l'errore che secondo me si fa più spesso è quello di creare...

Teresa Budetta: idealizzare carriere dove tu non ci sei dentro. Io ho visto gente idealizzare lo start-upper, il coach, il digital nomad, però io conoscendo tanti coach, start-upper e digital nomad, cioè conosco che in tutto c'è un prezzo da pagare, cioè quello dove sei là, ti prendi al sole, vivi, cioè o sei un'eremita o sei figlio di un miliardario, tutti il resto devono comunque

Teresa Budetta: esplorando. Io per esempio in

Teresa Budetta: la vita è bellissima, e io lì faccio quattro lezioni, ho fatto lo yoga, di chair training, sono andata a Berlino, ho fatto una serie di studi, ho fatto lezioni da food, in fatto quattro lezioni, ho detto, di

Teresa Budetta: bellissimo però per quello che pensavo io era completamente diverso da ciò che io mi era immaginata quindi l'unico modo per capire davvero è provare le certe cose perché altrimenti uno vive in questa idea da social media, scrollo, non per tutti i social media, scrollo, che bella vita che fa quello e io, tu fai influencer marketing?

Serena Malaspina: No, no...

Teresa Budetta: Ah no, io nel 2015 ho anche lavorato, non faccio il nome con tante influencer, quelle più... cioè tutte quelle che uno può nominare io ce l'ho lavorato, conoscendo molte di queste mi sono anche reseguito di che vita di merda! Cioè, uno ha questo ideal da fuori, lei deve avere una vita bellissima! No! Io ho visto cose che voglio male! Quindi, cioè io anche mi sono resa conto che quando parli con una persona adesso quella non fa niente, no!

Teresa Budetta: Vite molto stressati psicologicamente, però mi rendo conto che da fuori anche io idealizzavo questo tipo di vita, che bello, guadagna milioni all'anno per postare quattro cose sui social media, molte se la vivono malissimo, perché non è il lavoro che ti dà la forza psicologica o la felicità, veramente nasce da dentro e la puoi trovare anche facendo lo spazzino.

Serena Malaspina: Questo che hai detto è veramente, cioè secondo me è la chiave soprattutto di quello che succede il lato tossico dei social, della comparazione, no? Perché tu vedi solo questa vetrina delle vite degli altri e ogni volta no? Dici ah vorrei quella vita, no? Le persone cadono in questi, in questi cerchi, in questi cerchi fiscosi.

Teresa Budetta: sì sì sì e stanno male perché pensano di non averla però non hanno un'idealizzazione non la realtà perché ovvio che nessuno si mette a fare le foto di quando piange sui social media soprattutto se ha costruito non su un'immagine al 100% autentica ma su un'immagine come posso dire

Teresa Budetta: Non voglio dire neanche costruita, perché ti posso fare degli esempi, poi mi dici sempre di lungo. Però un esempio, per esempio ho lavorato con fitness influencer, chiamiamole lifestyle influencer, e se io ho costruito la mia vita sul mio aspetto fisico, non metterò mai un'immagine di me che mi faccia una buffata, perché...

Teresa Budetta: non lo posso fare, le persone comunque si ispirano a me per determinati tipi di insegnamenti, accetta il tuo corpo e quindi un'immagine talmente tanto opposta che comunque non la puoi mettere, cioè un pochino no come, non lo so, la versace, non si metterà mai le foto che esce con gli ag e con i capelli strafatti perché la sua immagine è il lusso, cioè

Serena Malaspina: Sì, sì.

Teresa Budetta: che non è detto che non lo faccia, però è ovvio che tutto è in base a quello che vogliamo far vedere della nostra vita.

Serena Malaspina: Questo è molto importante da riconoscere perché secondo me veramente in quei momenti in cui uno si trova a compararsi o altro c'è bisogna proprio teneramente che è l'1% neanche della vita della persona no? Invece e tutti i paragoni coi tuoi difetti, le tue cose, il behind the scene. Però in realtà non è rappresentativo, cioè non è proprio così.

Teresa Budetta:

Teresa Budetta: Però è stato, già a me proprio perché sono molto più vecchia di te, è stato comunque un interessante esperimento sociologico perché per esempio parlando con tanti influencer io prima ancora lavoravo da Mondadori dove lì c'erano le celebrità della tv. La tv dà un senso di separazione e social media, cioè io quando scivo con l'ambassador di FoodSpring le abbracciavano come se fossero delle amiche proprio perché loro dicevano

Teresa Budetta: Cioè io vedo prima mia mamma e dopo te. Quindi io vi metto, cioè non mia mamma, però io prima vedo la mia migliore amica su Instagram e dopo esce la foto dell'influencer. E quindi io davvero penso che come conosco la mia amica conosco anche quell'influencer. E quindi penso veramente di avere un accesso alla vita dietro le quinte. Perché questo non succedeva con le celebreità della tv. Tu sapevi che Angelina Jolie era inarrivabile? Come era inarrivabile? Non lo so, simo un'avventura?

Teresa Budetta: invece oggi hai questa sensazione che loro sono come ti è, però è soltanto perché questa usabilità ha creato un bias inconscio che non è reale, cioè non le conosci.

Serena Malaspina: verissimo e soprattutto cioè è come se avessi sulla stesso paragone della possibilità, tutte vite totalmente diverse con background diversi con magari figli di milionari o comunque persone che magari nemmeno c'è no e però ti paragoni diciamo perché non ha la vita così no? Cioè tante persone la vivono proprio in questo modo e si autocommisolano ed entrano nel no nel vittimismo poi che ti porta a chiuderti in te stesso e non fare niente nella tua vita no? Perché diceva

Teresa Budetta: ma infatti va essere già anche a me successo, per cui ho tolto i social questi due mesi perché anche se uno tutte queste cose le sa razionalmente, cioè io per esempio come te, appunto, creando video e di guardare gli altri video per ispirazione per un periodo ho avuto una ragazza che lo faceva per me e mi mandava solo quelli che potevano essere interessanti proprio perché so che le persone...

Teresa Budetta: estroverse che hanno, come posso dire, anche una tendenza, io ho una tendenza anche a livello del mio tema natale di guardare fuori ho tutte, cioè no, se tu vedi le mie stelle a mia casa della comunicazione, io so che ho questa tendenza a guardare fuori, motivo per cui so anche che mi devo difendere più degli altri, quando questa ragazza non c'era più e io vedevo che avevo un effetto negativo

Teresa Budetta: mi sono allontanata proprio perché ho detto non mi fa stare bene, ritorno quando la corazza più forte o quando qualcuno che mi manda i video che devo guardare, però ognuno deve anche lì secondo me, ritorniamo al tema della consapevolezza, cioè quando uno si rende conto che non lo fa stare bene, se uno è consapevole deve dire ok, allora mi allontano, non ce l'ha prescitto il dottore di starci sopra.

Serena Malaspina: esattamente, è vero, no? Che poi tante volte viene vissuto come un momento di debolezza quando in realtà tu stai settando le boundaries, no? Stai dicendo che se non mi fa bene, blocco, no? Il contrario.

Teresa Budetta: Esatto!

Teresa Budetta: Sì sì, almeno io l'avevo avuto.

Serena Malaspina: Sì, sì, no, guarda, la stessa cosa, cioè consapevolmente, razionalmente lo so benissimo, ma emotivamente ci sono giorni in cui ieri per esempio, letteralmente, mi è successo e ho detto ma come faccio a cadere in queste spirali? E mi sono resa conto poi che dobbiamo anche in certi momenti solo da essere...

Teresa Budetta: e se ci succede, no infatti, darsi contro non serve mai. Uno dice che cosa mi può aiutare adesso che me ne sono resa conto?

Serena Malaspina: No è verissimo, ma questa tua conoscenza anche diciamo un po' spirituale se vogliamo no, al di là di quello che riguarda la carriera poi appunto professionale eccetera, cioè come c'è stato questa introduzione diciamo a questo ambito non saprei come chiamarlo no, però come iniziato, come l'hai scoperto?

Teresa Budetta: Ma secondo me anche quello che c'è l'universo ti porta sempre dove bisogno di essere. Allora io quando ero in Milano una mia amica ha iniziato a fare il corso di coaching quindi era tipo intorno al 2012 e come tu sai c'erano queste sezioni

Teresa Budetta: gratis che coccie devo fare. Lei non poteva farmi da coccia, allora mi ha accoppiato ad una sua collega che in realtà era appassionata del mondo dell'energia e di Ayurveda quindi lei entrami mi faceva coaching, mi continuava a dire ma dovresti leggere questo, dovresti leggere quello e piano piano iniziato praticamente ad avvicinarmi però sempre con una conoscenza più del mondo

Teresa Budetta: ayurvedico e dell'Ayurveda. E poi sono arrivata a Berlino, che è un mondo... C'è la città che comunque adoro, nonostante tutto, e il direttore creativo della prima startup dove lavoravo era un fan sfegatato dell'Occulto. Mangiava solo vegano. Cioè lui mi ha regalato The Kybalion, che è proprio il libro che ci fa arrivare appunto alle sette leggi universali.

Teresa Budetta: quindi appunto intorno al 2015, allora io ho detto questo è fuori di testa, figa! Cioè proprio, cioè io dovevo lavorare con lui, ero head of brand, lui appunto lavorava e contenuto come direttore creativo, quindi avevo bisogno comunque di avere la sua approvazione per portare avanti i progetti ed è, che dovevo ripernare anche nel libro che ho scritto, è una delle persone più interessanti che ho incontrato in vita mia, perché comunque a Berlino le persone sono...

Teresa Budetta: molto aperte, molto aperte e quindi lì mi ha introdotto proprio al mondo dell'occulto, ma occulto pesantissimo dei meccisì.

Teresa Budetta: senza scegliere il dettaglio, però veramente cose che prima... sai quando... e poi dici ma queste cose hanno un minimo di senso, cioè tipo le teorie, non lo so come vengono definite in italiano perché ho sempre tutto in inglese, però Lizard, cioè tutte queste cose, tutte ho letto, e la cosa più interessante di questa consapevolezza è il fatto del perché io non lo conosco questo mondo.

Teresa Budetta: La prima domanda che mi sono fatta è perché lui sa queste cose e a me nessuno me ne ha mai parlato? E questa è la cosa che proprio mi ha indispettito, perché ho detto, io so tutto quello che mi hanno insegnato a scuola, che è giusto sapere, che ha senso, questo magari sono tutte bagianate, però perché nessuno mi ha dato la possibilità almeno di conoscerle per permettermi di scegliere in casa credere?

Teresa Budetta: prima esperienza proprio con il mondo dell'occulto, poi più fai esperienze particolari tipo, lo so, ho fatto tante meditazioni Vipassana, quello è un altro centro speciale di persone come me diversamente adattate dove inizia a incontrare altra gente con cui ti inizia a confrontare che sono molto aperte, che ti danno nuovi spunti.

Teresa Budetta: e io questo è quello che noto che comunque c'è un mondo sempre in evoluzione e un determinato tipo di persone attrae a sé persone che hanno un modo di vedere il mondo con delle lenti diverse, io sicuramente attrago persone che hanno un modo di vedere molto sull'occulto, nuove ricerche scientifiche.

Teresa Budetta: e che mi sono sempre mostrata questo fatto perché loro lo sanno e io non lo so.

Serena Malaspina: verissimo. Questo aspetto, cioè mi sto rendendo conto proprio negli anni da quando mi sono spostata a Berlino in maniera particolare perché come dicevi Berlino è una città molto aperta no? E io per la prima volta ho scoperto la self-hypnosis, ho scoperto tutte le tematiche no? Che fino a prima io a Milano non avevo mai mai scoperto no? Non avevo mai neanche sentito. Erano sempre tacciate no? Come qualcosa di no...

Serena Malaspina: o che ne so, qualsiasi cosa, no? Poi inizi a informarti e scopri anche quanta scienza c'è dietro, no? Leggi libri e quindi anche io allo stesso modo mi sono sempre chiesta come fa, cioè, come è possibile che io non abbia mai sentito di tutta l'interconnessione tra mente-corpo e spirito, cioè è veramente un aspetto molto interessante che le persone proprio tagliano fuori, no? Cioè la mente qui...

Teresa Budetta: Sì, esatto.

Serena Malaspina: e tutto il resto. Cioè, molto interessante proprio per la crescita anche interiore, come giustamente anche dicevi.

Teresa Budetta: Sì, sì, no, non si può dire. Proprio!

Serena Malaspina: No, e allora poi volevo chiederti hai una community di migliaia, migliaia di persone, ne aiutate tantissime. Hai in particolare una storia, anche senza citare il nome, magari usarne un altro, che però secondo te rappresenta il fatto che il cambiamento è sempre possibile, perché molte persone poi pensano, ah io non posso cambiare in realtà perché no, sono

Serena Malaspina: sfigato, sono sfigata a qualsiasi cosa, no? Hai un esempio da raccontare?

Teresa Budetta: ce ne sono tantissime, quindi tu dici qualcosa che praticamente sembrava più difficile il cambiamento all'inizio, prima non lo so, io cerchio anche delle persone che sono pensionate che all'interno del mio gruppo di coaching, che però c'è appunto una ragazza, una signora si chiama Cinzia, lei pensionata vive isolata su una montagna, all'inizio non sapeva come utilizzare zoom, le abbiamo insegnato come utilizzare zoom, fa parte della community

Serena Malaspina: Sì.

Teresa Budetta: dentro di sé con questa paura di non aver vissuto la vita come voleva, però comunque a 70 anni credo, si è messa in gioco, fa parte di una community dove ci sono persone molto più giovani di lei e io vedo proprio come questa consapevolezza perché poi questi modelli quando uno inizia a conoscerli, inizia ad applicarli, fanno una differenza, non importa.

Teresa Budetta: il tuo punto di inizio o la tua età e c'è bellissimo vedere come anche a 70 anni impara a stare meglio quindi molto spesso uno dice no è la mia condizione quanti soldi io ho, è la mia età io penso che davvero quanto è la tua voglia di volersi mettere in gioco

Serena Malaspina: Certo, no, no, è verissimo, ma esatto, perché poi tante volte ci auto limitiamo e non non progrediamo perché in primis noi non ci crediamo, no? E quindi nel senso che è possibile farlo.

Teresa Budetta: Esatto!

Teresa Budetta: E ognuno ha un proprio tempo di maturazione, uno può anche farlo a 80 anni, l'importante è iniziarlo questo percorso.

Serena Malaspina: Certo, certo. L'ultima domanda prima del format finale che volevo chiederti è, secondo te, per una persona poco logica, razionale, secondo la visione classica alla quale siamo abituati magari crescendo, che magari è più creativa, più energica, eccetera, c'è la possibilità di collimare questo aspetto con l'imprenditoria o è sempre...

Serena Malaspina: importante necessario avere anche quell'impostazione tipo un po' quadrata. Te lo chiedo perché in primis me lo domando io e quindi vi ci tenevano a capire.

Teresa Budetta: Però aspetta, tu rispetta l'imprenditoria, io non sono quadrata, mi sembro quadrata?

Serena Malaspina: No, infatti, infatti però di solito è un po' l'idea che si ha da fuori, no? Del tipo a se non sono preparatissimo su quell'aspetto dell'economia eccetera allora poi come faccio, no? E infatti il tuo esempio è diverso e per quello che però ti chiedo in giro.

Teresa Budetta: Allora, quello che ho notato è che comunque devi sempre, devi conoscere i tuoi punti di forza e devi riconoscere dove hai bisogno di supporto. Per esempio, appunto in AVEA siamo tre fondatori, il mio co-founder...

Teresa Budetta: Cioè è un ingegnere super tecnico, organizza tutti i processi, quindi noi praticamente abbiamo fatto un test, il Belbin Test, e vediamo proprio come ci compensiamo. Cioè io sono quella che sette i ritmi, la parte creativa e sono la shaper, sono sempre quella che prende le decisioni, proprio perché ho un carattere molto forte, è molto difficile per la gente contrastare.

Serena Malaspina: in

Teresa Budetta: le mie opinioni, soprattutto se io sono italiana e loro sono tedeschi, cioè non possono proprio vincere, però dall'altra parte lui è iper organizzato, bravo con i processi e mette tranquillità, perché la gente sa che è tutto bene organizzato, quindi secondo me capire con chi organizzare il tuo lavoro

Teresa Budetta: fondamentale e un'altra cosa che vedo soprattutto quando una persona vuole davvero iniziare un business, io ho tante coccie che hanno fatto...

Teresa Budetta: hanno corsi online, vanno molto bene, però anche lì si sono resi conto, ok questa è la mia zone of genius magari ho bisogno di un freelancer che mi aiuta su questo, di qualcuno che mi aiuta su quest'altro o anche di una coach, io faccio da coach a tante imprenditrici perché si perdono, non sanno settare i ritmi non sanno come guardare le KPI, perché io ho un profilo molto business e loro hanno un profilo come posso dire, magari sono esplosi sui social facendo make up

Teresa Budetta: quindi non hanno determinate competenze e secondo me serve anche quella consapevolezza nel mondo del business del dire ok quali sono i miei punti di forza e dove ho bisogno di qualcuno perché nessuno può fare tutto, io non so fare tutto e non so come una persona possa fare tutto nessamente.

Serena Malaspina: Certo, quindi no, è avere proprio anche questo approccio del... cioè, lasciare andare l'illusione di poter fare tutto da soli o avere il 100% di quello che è necessario, no? Come dicevi, l'importanza anche di delegare slash trovare qualcuno con cui completarsi, no? Per lavorare a qualche progetto, insomma, in generale nella vita è molto importante, quindi...

Serena Malaspina: insomma no è molto molto chiara e no ti ringrazio perché ogni tanto c'è questa questa visione del tipo devo saper tutto devo essere preparato

Teresa Budetta: Tutte. Lo capisco, lo capisco. Però no, nessuno è preparato. Surtutto tutti. C'è anche gli imprenditori. Lo so, uno dei miei migliori amici è il fondatore di Gorillas, che se tu li vedi... Sono gli amici... Cioè, io mi guardo qua e dico, ma come ha fatto? Perché... Cioè, non sanno fare tutto, Serena, non sanno fare tutto. Assolutamente no. Però ogni tanto uno ha l'idea da fuori,

Serena Malaspina: Quindi spatiamo questo mito. Bene, bene. Allora, io chiuderei con un format appunto di tre domande a cui rispondere con una parola o una frase. Allora, la prima domanda è qual è la tua piccola pratica quotidiana che ti aiuta a prenderti cura del tuo benessere mentale?

Teresa Budetta: uscire all'aria aperta nel parco.

Serena Malaspina: Bene, 2. Qual è una cosa non ovvia ma utile che ti capita di fare quando vuoi sentirti meglio?

Teresa Budetta: mi faccio fare messaggi, mi prendo cura di me, faccio tanto tanto sport, quelle sono le cose che mi fanno stare bene.

Serena Malaspina: Ultimo, quale pensiero, insegnamento o citazione ti ha ispirato maggiormente nel tuo percorso?

Teresa Budetta: Vadi, quelle ce ne sono tante, però due che posso citare è la vita è il 10% ciò che ti accade, il 90% come scegli di reagire e ovviamente Gandhi: «sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo».

Serena Malaspina: Bellissimo, grazie Teresa, grazie, grazie Mil, è stata una bellissima chiacchierata e veramente piena di spunti e di spira.

Teresa Budetta: Grazie a te!

Teresa Budetta: Quando vengo a Berlino ci vediamo, Serena, ci vediamo di persona!

Serena Malaspina: Assolutamente! Assolutamente! Grazie mille Teresa! Grazie!

Teresa Budetta: Grazie! Ma adesso ciuto o pure semplicemente tu la tagli?

Serena Malaspina: Allora aspetta, sì no, allora sta...

Serena Malaspina: 📌 Keywords - Summary - Takeaways

Serena Malaspina: Keywords

Serena Malaspina: felicità, attacchi di panico, autenticità, Ikigai, cambiamento, crescita personale, valori, spiritualità, benessere mentale, imprenditoria

Serena Malaspina: Takeaways

Serena Malaspina: • La ricerca della felicità inizia con la consapevolezza di sé.

Serena Malaspina: • Gli attacchi di panico possono essere un segnale di vita non autentica.

Serena Malaspina: • Il Ikigai aiuta a trovare la propria missione nella vita.

Serena Malaspina: • Il cambiamento è essenziale per la crescita personale.

Serena Malaspina: • I valori personali guidano le scelte di vita.

Serena Malaspina: • La spiritualità può fornire un senso di connessione e scopo.

Serena Malaspina: • Il benessere mentale è fondamentale per una carriera soddisfacente.

Serena Malaspina: • Non identificarsi completamente con il lavoro è liberatorio.

Serena Malaspina: • Il coraggio di cambiare spesso nasce da una crisi personale.

Serena Malaspina: • Esplorare nuove strade è fondamentale per la scoperta di sé.

Serena Malaspina: Summary

Serena Malaspina: In questa conversazione, Teresa Budetta condivide il suo viaggio personale verso la felicità, esplorando temi come gli attacchi di panico, la ricerca della propria missione attraverso il Ikigai, e l'importanza del cambiamento e della crescita personale. Discutendo di valori, spiritualità e benessere mentale, Teresa offre spunti preziosi su come affrontare le sfide della vita e trovare un equilibrio tra carriera e felicità. La conversazione si conclude con riflessioni sul potere della comunità e l'importanza di esplorare nuove strade per la crescita personale.

Serena Malaspina: Sound bites

Serena Malaspina: "Il Ikigai aiuta a trovare la propria missione nella vita."

Serena Malaspina: "Il cambiamento è essenziale per la crescita personale."

Serena Malaspina: "I valori personali guidano le scelte di vita."

Serena Malaspina: Chapters

Serena Malaspina: 00:00 La ricerca della felicità e gli attacchi di panico

Serena Malaspina: 02:50 La vita autentica e le scelte personali

Serena Malaspina: 05:48 Valori e missione personale

Serena Malaspina: 08:45 Cambiamento e crescita personale

Serena Malaspina: 11:43 Superare le credenze limitanti

Serena Malaspina: 14:43 Energia e connessione con l'universo

Serena Malaspina: 17:45 Equilibrio tra carriera e benessere mentale

Serena Malaspina: 20:32 Coraggio e paura del fallimento

Serena Malaspina: 30:29 Rischiare e Cambiare Amicizie

Serena Malaspina: 31:55 Percorsi di Conoscenza Personale

Serena Malaspina: 32:44 Esplorare Nuove Strade

Serena Malaspina: 34:30 Idealizzazione delle Carriere

Serena Malaspina: 35:22 Il Lato Tossico dei Social Media

Serena Malaspina: 38:34 La Separazione tra Celebrità e Influencer

Serena Malaspina: 40:16 Impostare i Confini nei Social Media

Serena Malaspina: 41:22 Introduzione al Mondo Spirituale

Serena Malaspina: 46:38 Storie di Cambiamento Possibile

Serena Malaspina: 48:48 Creatività e Imprenditoria

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